Dal 24 maggio, in occasione della Giornata nazionale delle Dimore storiche, in esposizione opere iconiche del maestro beneventano, tra i protagonisti dell’arte contemporanea internazionale
L’AQUILA – Palazzo Ciccozzi torna ad accogliere la grande arte contemporanea con una mostra dedicata ad Antonio Del Donno, maestro tra i più influenti del panorama internazionale. L’appuntamento è per domani, domenica 24 maggio, in occasione della Giornata nazionale delle Dimore storiche, promossa dall’Associazione dimore storiche italiane.
L’esposizione, allestita negli spazi di Palazzo Ciccozzi in via Indipendenza, a pochi passi da piazza Duomo, è promossa da Spazio Indipendenza, hub per la formazione e l’innovazione del gruppo Abivet di Roma, presieduto da Maurizio Albano.
La realtà romana, approdata all’Aquila, sta valorizzando il settecentesco edificio con una serie di iniziative culturali inserite nel più ampio programma della Capitale italiana della Cultura 2026.
Il percorso espositivo propone una lettura intensa e approfondita della produzione di Del Donno, con opere realizzate tra gli anni Settanta e Duemila, per raccontare i nodi centrali della sua ricerca sulla parola, sul segno e sull’identità contemporanea. In mostra ci saranno alcuni dei lavori più noti e rari dell’artista, a partire dai celebri “Vangeli” degli anni Settanta, sempre più ricercati sul mercato internazionale, fino alle monumentali “Tagliole Giganti”, considerate tra le espressioni più emblematiche della sua poetica.
Le opere in esposizione restituiscono il tratto visionario e concettuale di un autore capace di fondere spiritualità, denuncia sociale e forza espressiva in un linguaggio personale e riconoscibile. Accanto ai dipinti storici e alle opere museali, il pubblico potrà attraversare oltre mezzo secolo di ricerca artistica, rileggendo la vicenda creativa di un protagonista che ha mantenuto intatta la propria identità rivoluzionaria.
La mostra è curata dall’Archivio e Polo Museale Antonio Del Donno, in collaborazione con ArteOraTV di Roberto Porcelli, da anni impegnati nella diffusione e nella valorizzazione dell’opera del maestro. Un appuntamento che conferma il ruolo dell’Aquila come centro di produzione e promozione culturale nel percorso verso il 2026.
Nato a Benevento nel 1927, Antonio Del Donno ha sviluppato fin da giovanissimo una forte inclinazione per il disegno e la geometria. Dopo gli studi a Napoli, tra Liceo Artistico e Accademia di Belle Arti, ha intrapreso anche l’insegnamento di Educazione Artistica. La sua prima mostra personale risale al 1962, alla Pinacoteca Provinciale di Benevento, e segna l’avvio di un percorso espositivo caratterizzato da pittura, materia, materiali eterogenei e riflessione simbolica. Tra le sue opere più note, il ciclo dei “Vangeli” occupa un posto centrale: tavole di legno assemblate con ferro e caratteri impressi a fuoco, con versetti evangelici trasformati in metafore visive di memoria, coscienza e critica culturale.