Pescara, proclamati Sindaco e Consiglio: l’appello di Masci per una «politica più umana»

21 Marzo 2026
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Cerimonia solenne per l’insediamento del nuovo Consiglio. Il sindaco rivendica la vittoria contro le «accuse infamanti» e traccia la rotta: turismo, verde e cultura. Sulla composizione della Giunta dice «decideremo insieme»

PESCARA – Si è svolta questa mattina, in un clima di solennità e profonda partecipazione emotiva, la cerimonia di proclamazione del sindaco di Pescara Carlo Masci e dei 32 consiglieri eletti in Consiglio comunale. Un momento che il primo cittadino ha voluto vivere accanto ai suoi affetti più cari: Masci è infatti arrivato alla cerimonia accompagnato dalla moglie, dai figli e dal nipotino di appena due mesi che porta il suo nome e cognome.

Dopo la lettura dei nomi di tutti coloro che hanno avuto a pieno titolo il diritto di sedersi tra i banchi dell’emiciclo, a Masci è spettato il cerimoniale di indossare la fascia da sindaco per la terza volta consecutiva e poi di pronunciare il suo primo discorso. «Questa campagna elettorale è stata troppo dura e credo sia stata d’insegnamento per tanti», ha esordito Masci. Il sindaco ha rivendicato la sua vittoria come una risposta dei pescaresi alle «accuse infamanti» ricevute, sottolineando come gli elettori abbiano premiato la serietà rispetto allo scontro frontale.

«La politica deve ritrovare un’umanità che ha perso – ha dichiarato –. Non può essere solo scontro, come se ci fossero delle bande armate l’una contro l’altra. Dietro le persone ci sono le famiglie, gli affetti, i sentimenti che soffrono. Dobbiamo insegnare ai nostri figli ad essere più buoni e più umani, e dobbiamo farlo con il nostro esempio e con quello che riusciamo a dare noi». Un concetto, questo, sottolineato con ancora più forza dalla presenza della famiglia del sindaco, che lo ha sostenuto durante quelli che Masci stesso ha definito «i momenti più difficili della sua carriera politica», ricordando le accuse alla sua persona.

Parlando invece della rotta amministrativa che intende tracciare per questo terzo mandato, Masci ha affermato che si tratterà di una prosecuzione del lavoro già avviato: attenzione all’ambiente, investendo sul verde urbano, al turismo, puntando a raggiungere il milione di presenze attraverso anche il potenziamento delle infrastruttura, e all’istruzione e alla cultura, definite “motore della società”.

Sulla composizione della Giunta, invece, il sindaco non si sbilancia e ai giornalisti, che chiedono se valga il detto “squadra che vince non si cambia”, risponde: «La squadra che vince è quella che è appena entrata in Consiglio. Ragioneremo con tutti affinché ognuno possa dare un grande contributo». Dopotutto, secondo il cronoprogramma dei lavori della Nuova Pescara, alla fusione con i comuni di Spoltore e Montesilvano sulla carta non mancherebbe molto: la data di scadenza di questo mandato sarebbe quindi fissata al 31 dicembre 2026. Ma anche su questo tema il sindaco rimane cauto: «Se dovessi decidere io solo, direi che nel 2027 si fa la Nuova Pescara. È una scadenza che va rispettata, ma la decisione finale spetterà alla Regione e al confronto costante con i comuni che ci accompagnano in questa avventura».

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