L’accordo, subordinato al Golden Power, punta su veicoli speciali e guerra elettronica con ricavi a 100 milioni entro il 2027
ORTONA – Nuburu Inc., società americana specializzata in tecnologie per la difesa e la sicurezza dual use, ha siglato un accordo vincolante per acquisire il 70% di Tekne S.p.A., storica realtà abruzzese con sede operativa a Ortona, leader nell’ingegneria della difesa e nella produzione di veicoli speciali e militari.
L’operazione, annunciata oggi, resta subordinata all’approvazione del Governo italiano ai sensi della normativa sul Golden Power, con la notifica formale prevista per aprile. Grazie al supporto di Nuburu, Tekne mira a un forte rilancio: i ricavi sono stimati a 50 milioni di euro nel 2026 e 100 milioni nel 2027, trainati dallo sviluppo di veicoli dual use e programmi avanzati di guerra elettronica.
L’intesa si inserisce in un percorso di collaborazione strategica avviato nel 2025, in costante dialogo con gli stakeholder istituzionali, per allinearsi alle priorità della difesa nazionale. A regime, Nuburu integrerà le attività di Tekne in una piattaforma unica che unisce tecnologie non cinetiche, sistemi di guerra elettronica, software per la gestione dei rischi operativi e soluzioni di cybersecurity.
Dal profilo finanziario, Nuburu — che già detiene il 2,9% di Tekne tramite la controllata Nuburu Defense LLC — ha stanziato 3,5 milioni di euro in finanziamenti legati al magazzino, 13 milioni di finanziamento soci convertibile in capitale e ulteriori 3,692 milioni per garantire continuità produttiva e preservare l’occupazione. Al via libera governativo, questi fondi saranno convertiti sulla base di una valutazione di Tekne pari a 52 milioni di euro, con un aumento di capitale da 13 milioni che porterà Nuburu al 57,1% del capitale, più un ulteriore 10% dagli azionisti attuali.
“Un passaggio cruciale che rafforza la nostra strategia industriale in Italia”, ha dichiarato l’executive chairman e co-Ceo di Nuburu, Alessandro Zamboni. Sullo stesso tono il Ceo di Nuburu Defense LLC, Dario Barisoni, che evidenzia le opportunità di espansione nei mercati europei, NATO e USA grazie all’integrazione tecnologica tra le due società.