L’intesa è stata firmata nella sede di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico durante l’incontro sulla normativa ambientale. L’obiettivo è rafforzare il dialogo tra imprese e autorità ambientale, promuovendo formazione, confronto tecnico e strumenti di supporto per favorire innovazione sostenibile e rispetto delle regole
PESCARA – Rafforzare la collaborazione tra il sistema produttivo e l’autorità ambientale regionale per accompagnare le imprese nei processi di innovazione sostenibile e nel rispetto delle normative. È questo l’obiettivo della convenzione firmata oggi nella sede di Pescara di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico tra l’associazione degli industriali e ARPA Abruzzo, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale.
L’accordo è stato sottoscritto in apertura dell’incontro “La Normativa Ambientale: Imprese e Istituzioni a Confronto”, promosso dalla Sezione Ambiente di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico in collaborazione con l’agenzia regionale. L’intesa punta a creare un rapporto stabile tra imprese e istituzioni, favorendo momenti di confronto permanenti, iniziative di formazione condivise e strumenti operativi utili a supportare le aziende in un contesto normativo sempre più articolato.
Ad aprire i lavori sono stati Lorenzo Dattoli, presidente di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, e Maurizio Dionisio, direttore generale di ARPA Abruzzo e segretario di AssoARPA. La prima sessione della giornata è stata dedicata al tema “Ambiente e impresa: esigenze nazionali e ruolo delle associazioni di categoria”, con l’intervento di Elena Trapè, Politiche per l’Ambiente, l’Energia e la Mobilità Senior Professional Ambiente Confindustria.
Il confronto è poi entrato nel merito delle procedure ambientali, con un approfondimento sull’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), analizzandone iter, tempistiche e possibili semplificazioni. A discuterne sono stati Enzo Franco De Vincentiis del Dipartimento Territorio-Ambiente della Regione Abruzzo, Lorenzo Donati dell’ufficio Qualità dell’Aria ed emissioni di ARPA, e Dino De Patre della direzione operativa di ITROFER SAS.
Successivamente sono intervenuti Fabio Pizzica del Dipartimento Territorio-Ambiente della Regione Abruzzo, Angela Delli Paoli, responsabile dell’ufficio IPPC, FER e Piani gestione solventi di ARPA, e l’ingegnere progettista di impianti Franco Pietrantonio.
Nel pomeriggio il focus si è spostato sulla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), con i contributi di Erika Galeotti, dirigente del Servizio valutazioni ambientali della Regione Abruzzo, Andrea Santarelli, responsabile dell’ufficio Valutazioni ambientali regionale, Simonetta Campana, dirigente della sezione Valutazioni ambientali di ARPA, e Adriano Mucci, direttore dello stabilimento Cobat Ecofactory. Le conclusioni sono state affidate a Francesco D’Alessandro, presidente della Sezione Ambiente di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico. A moderare l’incontro è stato Christian Scutti, junior professional dell’area Ambiente e sostenibilità di Confindustria.
Nel corso dell’evento sono stati presentati anche alcuni dati elaborati dal Centro Studi Confindustria sulla sostenibilità e sull’economia circolare in Italia. Nel 2023 il Paese ha registrato un’intensità di emissioni pari a 0,12 chilogrammi di CO₂ equivalente per dollaro di PIL, un valore sensibilmente più basso rispetto alla media del G20, pari a 0,32.
Nel settore manifatturiero, tra il 2014 e il 2023, le emissioni sono diminuite del 17,1%, risultando inferiori del 5,1% rispetto alla media dell’Unione Europea, con le concentrazioni maggiori nei comparti dei minerali non metalliferi, dei derivati del petrolio, dei prodotti chimici e della metallurgia.
Sul fronte dell’economia circolare, l’Italia evidenzia una produttività delle risorse di 3,6 euro per chilogrammo, superiore alla media europea di 2,2 euro. Anche la produttività energetica si attesta su livelli elevati, con 11,80 euro per chilogrammo equivalente di petrolio, superando Francia e Spagna. Il tasso di riciclo dei rifiuti urbani raggiunge il 53,3%, oltre la media Ue del 49,1%. L’economia circolare genera inoltre il 2,7% del valore aggiunto nazionale e impiega oltre 613 mila addetti, confermando il peso crescente della transizione ecologica per la competitività del sistema industriale.
Il presidente di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, Lorenzo Dattoli, ha evidenziato che «la sostenibilità è un fattore determinante per la competitività del nostro sistema produttivo. Le imprese chiedono regole chiare, tempi certi e un confronto costante con le istituzioni. L’intesa firmata oggi rafforza un’alleanza concreta per accompagnare la transizione ecologica del territorio».
Per Maurizio Dionisio «ARPA Abruzzo intende rafforzare il proprio ruolo di ente pubblico al servizio del territorio, non più soltanto come mero soggetto deputato al controllo, ma come interlocutore tecnico capace di dialogare preventivamente con il mondo delle imprese. L’obiettivo è quello di accompagnare i processi di sviluppo con competenze scientifiche e strumenti di prevenzione, favorendo scelte sostenibili. In questa prospettiva, il rapporto con il sistema produttivo si fonda su trasparenza, collaborazione e condivisione delle conoscenze, nella convinzione che tutela dell’ambiente e sviluppo economico possano procedere di pari passo».
Sulla stessa linea anche Francesco D’Alessandro, presidente della Sezione Ambiente di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, che ha sottolineato come «la semplificazione normativa e la certezza del diritto sono condizioni indispensabili per sostenere investimenti e innovazione. Solo attraverso un approccio collaborativo ed integrato tra imprese e istituzioni è possibile dare vita ad un sistema realmente competitivo».
L’iniziativa, nelle intenzioni dei promotori, rappresenta un passo avanti verso un rapporto sempre più strutturato tra imprese e istituzioni, con l’obiettivo di coniugare sviluppo economico e tutela ambientale in un’ottica di crescita sostenibile del territorio.