Magistrati minorili, violenza verbale contro la presidente del Tribunale: “Inaccettabile”

10 Marzo 2026
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Cottatellucci (Aimmf): “Effetto social e imbarbarimento della comunicazione. I giudici non hanno discrezionalità incontrollata”

L’AQUILA – “I messaggi che sono arrivati alla dottoressa Angrisano, non oggi ma da mesi, sono di una violenza verbale inaccettabile”. Lo denuncia Claudio Cottatellucci, presidente dell’Associazione italiana magistrati per i minorenni e per la famiglia (Aimmf), commentando l’innalzamento della vigilanza protettiva nei confronti di Cecilia Angrisano, presidente del Tribunale per i minorenni dell’Aquila.


La misura di sicurezza è scattata dopo l’ordinanza che ha disposto l’allontanamento di Catherine, la madre dei cosiddetti “bimbi del bosco”, dalla casa famiglia che accoglieva i tre figli della coppia vissuta per mesi nei boschi abruzzesi.


“Quanto successo è anche l’effetto dei social e di un certo imbarbarimento della comunicazione”, ha aggiunto Cottatellucci, individuando nelle piattaforme digitali un fattore chiave dell’escalation. Alla radice del problema, secondo il presidente dell’Aimmf, c’è un deficit culturale e di informazione: “Non viene trasmesso il funzionamento reale del sistema giudiziario minorile”.


Nel dibattito pubblico, ha spiegato, si diffonde l’idea che i giudici minorili godano di una “discrezionalità incontrollata”, mentre in realtà “le decisioni vengono prese dentro criteri legali molto precisi e stringenti”. Cottatellucci ha comunque precisato che i provvedimenti “non sono infallibili” e possono essere corretti attraverso il sistema delle impugnazioni.

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