Il papà dei tre bambini ha evitato commenti all’uscita dallo studio degli avvocati Femminella e Solinas. All’incontro era presente anche Rachael, la sorella di Catherine
CHIETI – Nathan, il padre dei tre bambini della cosiddetta “famiglia nel bosco”, ha trascorso circa un’ora e mezza ieri pomeriggio nello studio degli avvocati Marco Femminella e Danila Solinas a Chieti. Con lui era presente Rachael, sorella della moglie Catherine, giunta in Italia insieme alla madre circa un mese fa dall’Australia.
All’uscita dallo studio, Nathan si è trovato davanti un gruppo di giornalisti, fotografi e operatori tv che lo attendevano in strada. Ai cronisti che gli chiedevano dettagli sull’incontro con i legali, ha risposto cortesemente: “Grazie a tutti, non ho commenti da fare”. Secondo quanto si è appreso da fonti vicine alla vicenda, si sarebbe trattato di un colloquio di routine per fare il punto sulla situazione processuale.
Ricordiamo che il 20 febbraio scorso, all’Aquila, Nathan e Catherine erano stati avvistati insieme all’uscita dallo studio della psichiatra Simona Ceccoli, al termine della quarta seduta per la perizia sulla capacità genitoriale richiesta dal Tribunale per i minorenni. In quell’occasione i coniugi avevano replicato: “Non possiamo rilasciare dichiarazioni, ma ringraziamo tutti dal profondo del nostro cuore”.
Prossimi appuntamenti cruciali sono fissati per il 6 e 7 marzo, con le perizie sui tre bambini. Il perito avrà poi 60 giorni per consegnare la relazione al Tribunale. Dal 20 novembre 2025, i minori vivono in una casa famiglia insieme alla madre, in ottemperanza all’ordinanza dei giudici minorili che ha disposto la sospensione della potestà genitoriale e l’allontanamento dalla “casa nel bosco” – ritenuta insalubre – nei boschi abruzzesi.
Ieri lo psichiatra Tonino Cantelmi, perito dei legali della coppia, ha dichiarato di ritenere opportuno il ricongiungimento familiare in una struttura idonea, con il monitoraggio dell’Azienda sanitaria competente.