Abruzzo, svolta sulla guida autonoma: il P‑CAR punta a diventare il primo centro europeo per le tecnologie satellitari

27 Febbraio 2026
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Al Tecnopolo d’Abruzzo presentata l’infrastruttura che ambisce a trasformare la regione in un hub europeo per la mobilità autonoma e connessa. Il laboratorio P‑CAR di Radiolabs, sostenuto da ASI ed ESA, introduce un sistema di simulazione ad altissima fedeltà per validare i sistemi di guida basati su tecnologie satellitari. Università, industria e istituzioni convergono in un ecosistema che rafforza il ruolo dell’Aquila nella filiera spazio‑automotive

L’AQUILA – L’Abruzzo accelera sulla mobilità del futuro e mette in campo un’infrastruttura destinata a pesare negli equilibri europei dell’automotive. Al Tecnopolo d’Abruzzo è stato presentato il laboratorio P‑CAR, la piattaforma tecnologica che punta a diventare il primo centro indipendente in Europa per la validazione e la certificazione dei sistemi di guida autonoma basati su tecnologie satellitari. Un tassello che consolida la strategia regionale di integrazione tra spazio e automotive, avviata nel 2018 con l’Accordo per l’Innovazione con il MiMIT.

Il progetto nasce all’interno di un ecosistema che oggi rappresenta il modello europeo più avanzato di collaborazione tra industria automobilistica e tecnologie spaziali. A guidarlo sono il Centro di Eccellenza Ex‑EMERGE dell’Università dell’Aquila e Radiolabs, riconosciuti come poli di riferimento internazionale.

La novità più attesa è il sistema di simulazione ad altissima fedeltà sviluppato da P‑CAR. La piattaforma consente di riprodurre in laboratorio gli scenari reali in cui un veicolo autonomo deve operare, analizzare gli effetti di eventuali anomalie e integrare i risultati con test in campo mirati. Un approccio che riduce drasticamente la necessità di prove su strada, oggi costose e complesse, e permette ai costruttori di valutare preventivamente l’affidabilità dei sistemi di localizzazione satellitare, elemento cruciale per la sicurezza.

Il laboratorio è sostenuto dall’Agenzia Spaziale Italiana attraverso il programma NAVISP‑3 dell’ESA e si configura come infrastruttura strategica nazionale. L’obiettivo è fare dell’Aquila il punto di riferimento europeo per la validazione e, in prospettiva, la certificazione delle tecnologie satellitari applicate alla guida autonoma.

La presentazione ha riunito Radiolabs, Università dell’Aquila, ASI, ESA, Regione Abruzzo e Polo Automotive Abruzzo, in un’azione coordinata che punta a intercettare nuove opportunità industriali e tecnologiche. Ricerca, innovazione e formazione specialistica sono i pilastri del modello abruzzese, pienamente in linea con il Piano d’Azione della Commissione Europea per il settore automobilistico.

Nel suo intervento, il rettore dell’Università dell’Aquila, Fabio Graziosi, ha sottolineato il valore strategico del percorso avviato:
“L’ecosistema dell’Abruzzo per la guida connessa, autonoma e più sicura rappresenta un modello d’innovazione in cui competenze accademiche, ricerca avanzata e distretti industriali locali operano in stretta sinergia. Questo impegno collettivo rafforza il ruolo di L’Aquila e dell’intera regione come hub competitivo per la mobilità del futuro.”

Le sue parole hanno contribuito a collocare l’iniziativa in una visione di lungo periodo, in cui l’università diventa motore di sviluppo tecnologico e industriale.

A rimarcare la portata del lavoro svolto è stato anche il professor Fortunato Santucci, docente di Telecomunicazioni e tra i protagonisti del Centro Ex‑EMERGE: “A nome di tutti i colleghi coinvolti nel Centro Ex‑EMERGE esprimo grande soddisfazione per il workshop odierno e per le promettenti prospettive di sviluppo delineate dagli interventi dei tanti rappresentanti di istituzioni, agenzie spaziali e aziende. Tutto ciò è da considerarsi come il risultato di quasi un decennio di lavoro intenso, non immune da difficoltà, ma condotto sin dall’inizio con la consapevolezza di poter creare opportunità di crescita scientifica per l’ateneo e di occupazione ad alta qualificazione per tanti giovani ricercatori.”

Le dichiarazioni dei due accademici hanno contribuito a definire il quadro di un ecosistema maturo, frutto di una collaborazione stabile e orientata alla competitività internazionale.

Durante il convegno sono stati approfonditi il ruolo delle tecnologie satellitari per il settore automotive, il contributo del programma NAVISP dell’ESA e le prospettive economiche e occupazionali per l’Abruzzo. La giornata si è conclusa con una tavola rotonda dedicata agli utilizzatori finali e agli stakeholder industriali, confermando un modello di innovazione fondato sulla cooperazione tra università, industria e istituzioni.

L’Abruzzo si propone così come laboratorio europeo di sperimentazione tecnologica, puntando su due assi strategici del proprio piano industriale: spazio e automotive. Le competenze sviluppate rappresentano un asset decisivo per affrontare le sfide della mobilità del futuro e attrarre investimenti ad alto contenuto innovativo.

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