Teramo, ordigno inesploso durante uno scavo, evacuate alcune famiglie a Sant’Atto

25 Febbraio 2026
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Intervento degli artificieri dei carabinieri: area isolata e residenti evacuati per circa tre ore nella frazione teramana

TERAMO – Momenti di apprensione questa mattina nella frazione di Sant’Atto, nel Comune di Teramo, dove un ordigno inesploso è stato rinvenuto durante lavori di scavo per la riparazione di una tubazione nei pressi di un complesso di edilizia popolare.

A fare la scoperta sono stati alcuni operai impegnati nel cantiere, che hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine. L’area è stata isolata e messa in sicurezza, mentre è scattata l’evacuazione precauzionale di diverse unità abitative: circa una trentina i residenti temporaneamente allontanati dalle proprie case.

Secondo le prime valutazioni, l’ordigno, che è stato descritto come una sorta di bomba artigianale non convenzionale, potrebbe essere il residuo di un piccolo deposito di esplosivi risalente agli anni ’40. A renderlo particolarmente pericoloso erano le pessime condizioni di conservazione e la collocazione superficiale, a pochi centimetri sotto terra.

Sul posto sono intervenuti gli artificieri dei carabinieri del comando regionale di Chieti, che hanno proceduto al prelievo e al trasferimento dell’ordigno in un luogo idoneo per le operazioni di neutralizzazione in sicurezza.

Dopo circa tre ore, concluse le operazioni, l’allarme è rientrato e i residenti hanno potuto fare ritorno nelle proprie abitazioni attorno a mezzogiorno. L’area è stata quindi riaperta e i lavori sospesi in attesa delle verifiche tecniche necessarie.

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