Per l’Abruzzo un primato nazionale: il decreto ministeriale inserisce la riserva al numero 1 della rete che valorizza le foreste antiche
ROSELLO – L’Abetina di Rosello entra ufficialmente nella storia ambientale d’Abruzzo e d’Italia come primo bosco vetusto del Paese, iscritto al numero 1 della Rete nazionale dei Boschi Vetusti grazie al decreto ministeriale n. 90394 emanato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. La Riserva Naturale Regionale, già riconosciuta come Sito di Importanza Comunitaria, diventa così il simbolo di un nuovo percorso di tutela e valorizzazione delle foreste antiche.
A dare l’annuncio è il vicepresidente della Giunta regionale dell’Abruzzo, Emanuele Imprudente, con delega ad Agricoltura, Parchi, Riserve naturali e Ambiente, che parla di «traguardo di grande rilievo per il settore forestale regionale», frutto di un lavoro condiviso durato quasi cinque anni. Un percorso portato avanti in stretta collaborazione con la Direzione della Riserva, il Comune di Rosello e il Servizio Foreste della Direzione generale Economia montana e Foreste del Masaf.
Il primato dell’Abetina assume un valore ancora più significativo perché l’Italia è il primo Paese europeo ad essersi dotato di una normativa specifica sui boschi vetusti e ad aver avviato un censimento sistematico di questi ecosistemi ad altissima biodiversità. Si tratta di formazioni forestali in cui l’assenza di disturbi antropici recenti e la presenza di alberi di grandi dimensioni, legno morto e strutture complesse garantiscono habitat preziosi per flora e fauna.
Già nel 2021 la struttura regionale “Foreste e Parchi” aveva evidenziato la piena rispondenza del bosco di Rosello ai criteri individuati dal gruppo di lavoro ministeriale per i boschi vetusti, con ultimi interventi significativi risalenti alla seconda metà dell’Ottocento e livelli di vetustà e biodiversità particolarmente elevati. Le linee guida nazionali sono state testate in via sperimentale proprio sull’Abetina e, nel primo workshop nazionale tematico del 2023, è stata riconosciuta la sua idoneità a diventare il bosco numero uno della nuova rete.
L’impegno regionale non si ferma al riconoscimento formale: l’Assessorato all’Agricoltura e Foreste ha assegnato al Comune di Rosello un finanziamento di 30 mila euro per redigere il Piano di gestione del Bosco Vetusto e per promuovere iniziative di divulgazione rivolte al grande pubblico. «L’iscrizione dell’Abetina di Rosello al numero 1 della rete nazionale dei Boschi Vetusti d’Italia – sottolinea Imprudente – rappresenta un altro grande traguardo per l’Abruzzo ed entra di diritto nella storia della nostra Regione».