CER Pescara entra in concessionaria: l’evento da Pavoni Auto racconta la transizione che cambia il territorio

23 Febbraio 2026
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pavoni auto nella cer pescara

Pavoni Auto aderisce alla Comunità energetica di Pescara e ospita un incontro con il sindaco Masci e i vertici della CER per illustrare risultati e prospettive del progetto

PESCARA – Nuovo accordo tra impresa e comunità energetica: negli spazi di Pavoni Auto si è tenuto un incontro dedicato alla CER Pescara che ha sancito l’ingresso della storica concessionaria tra i grandi consumatori di energia condivisa e rinnovabile. Una concessionaria con oltre ottant’anni di storia sul territorio pescarese che parla di rinnovabili e autoconsumo è la fotografia di una transizione che diventa scelta concreta di imprese radicate nel tessuto locale.

L’incontro, tenutosi lo scorso venerdì 20 febbraio e organizzato dalla concessionaria per i propri clienti e partner, ha visto la partecipazione del sindaco Carlo Masci, dell’architetto Franco Feliciani, responsabile della transizione energetica del Comune, e di Marzia Mazzoni, neoconsigliera del Direttivo di CER Pescara. Presente anche Andrea Pelliccioni di Lynk & Co, arrivato da Roma per l’occasione.

Ha aperto i lavori il sindaco Masci, che ha raccontato un percorso che pochi conoscono nella sua interezza. «Siamo partiti dalla sostituzione di 22.000 corpi illuminanti con led, poi siamo passati alle scuole con impianti fotovoltaici che oggi producono due megawatt di energia rinnovabile. Quegli impianti alla fine ci sono costati zero: tra i rimborsi del GSE e il risparmio energetico, l’investimento si è ripagato da solo. E continuiamo a investire.»

Un modello costruito attraverso la Banca Europea degli Investimenti, con fondi concessi proprio perché destinati alla sostenibilità, e restituito dal GSE in un circuito virtuoso che ha permesso al Comune di investire in transizione energetica senza pesare sulle casse cittadine. «La CER è l’ultimo tassello di questo percorso», ha aggiunto Masci. «Chiunque entri ci può solo guadagnare, e nello stesso tempo dà un contributo alla crescita del territorio.» Una quota degli incentivi è destinata per statuto a progetti sociali sul territorio: la CER non è solo uno strumento per risparmiare in bolletta, ma un modo concreto di restituire valore alla comunità. Durante il suo intervento il sindaco ha anche annunciato un riconoscimento inatteso: CER Pescara è stata selezionata a livello nazionale tra le tre comunità energetiche più importanti d’Italia.

A seguire Antonio Pavoni, che ha ringraziato Laura D’Angelo per aver introdotto la concessionaria al mondo delle comunità energetiche: «Grazie a lei abbiamo capito cos’è la CER e abbiamo deciso non solo di aderire, ma di condividere questo progetto con i nostri clienti, perché crediamo sia importante che anche loro possano farne parte.»

Feliciani ha poi illustrato i numeri: gli 82 edifici pubblici del Comune consumavano 1.050.000 kWh l’anno, con una spesa di 315.000 euro. Dopo 7,5 milioni di euro investiti in impianti fotovoltaici, il GSE ha già rimborsato circa 6 milioni. La produzione attuale è di 2,2 milioni di kilowattora annui, con benefici complessivi stimati in circa 393.000 euro l’anno per vent’anni. Gli edifici scolastici coinvolti sono oggi sostanzialmente a energia zero.

La CER è il passo successivo: chi aderisce come consumatore, anche senza un impianto fotovoltaico proprio, partecipa alla condivisione dell’energia prodotta dagli impianti della comunità. Il GSE riconosce circa 11,5 centesimi per ogni kilowattora autoconsumato virtualmente, con uno sgravio aggiuntivo sugli oneri di trasporto in bolletta. Energia prodotta localmente — «come comprare la zucchina nell’orto», ha sintetizzato Feliciani.

Pavoni Auto entra ora tra i grandi consumatori della comunità. Una concessionaria che tratta Volvo e Lynk & Co — due marchi della stessa galassia industriale, entrambi con una forte spinta verso l’elettrico — che sceglie di alimentare la propria attività con energia condivisa e rinnovabile. Il cerchio si chiude in modo quasi naturale. 

«Energia e mobilità sono due facce della stessa medaglia, e quella medaglia si chiama transizione», ha detto Mazzoni. «Vedere un’impresa con questa storia scegliere di farne parte lascia intendere la visione di chi ha deciso di investire nel futuro del proprio territorio.»

CER Pescara opera su quattro configurazioni territoriali nella città ed è ora raggiungibile anche tramite piattaforma online per la manifestazione di interesse. Entro fine 2026, la base di aderenti potrebbe raddoppiare.

di Marzia Mazzoni

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