Firmata la convenzione con le Gadit: le guardie volontarie supporteranno la polizia provinciale nella vigilanza ambientale e nella rilevazione di siti inquinati
TERAMO – La Provincia rafforza la vigilanza ambientale e si affida anche al supporto delle guardie volontarie per contrastare l’abbandono dei rifiuti e l’inquinamento del territorio. È stata firmata questa mattina la convenzione con le Guardie ambientali d’Italia (Gadit), associazione riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente, che affiancherà l’ente nelle attività di controllo e segnalazione.
L’accordo è stato sottoscritto dal presidente della Provincia Camillo D’Angelo dal comandante della polizia provinciale Pasquale Vittorini e dal presidente della sezione teramana delle Gadit Gaetano Ercole.
«L’Ente – ha spiegato D’Angelo – continua ad avere un ruolo centrale nella tutela ambientale, sia attraverso la polizia provinciale sia con il settore ambiente, che svolge funzioni di controllo e autorizzazione sulle attività produttive. In questo mandato abbiamo rafforzato il corpo con nuove assunzioni: oggi ci sono undici agenti e l’obiettivo è arrivare ad almeno quattordici. La collaborazione con le guardie volontarie – conclude – è quindi preziosa: si tratta di persone formate, che hanno superato corsi ed esami e che svolgono questo servizio gratuitamente».
Le Gadit, già convenzionate anche con la Procura della Repubblica e con l’Ente parco del Gran Sasso e Monti della Laga, supporteranno la Provincia soprattutto nella segnalazione di discariche abusive, scarichi illegali e cumuli di rifiuti su aree pubbliche, collaborando con la polizia provinciale e con il settore ambiente.
«Il territorio è molto vasto e il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, anche non urbani, è in crescita, soprattutto lungo le strade provinciali – ha sottolineato il comandante Vittorini -. A questo si aggiungono i controlli sulle attività che hanno obblighi di corretto stoccaggio e smaltimento: nel 2025 abbiamo effettuato 11 verifiche specifiche».
Dal canto suo, Gaetano Ercole ha spiegato che le Gadit opereranno su richiesta dell’ente, con mezzi propri, mettendo a disposizione la conoscenza capillare dell’ambito provinciale: «Il nostro è un lavoro di supporto – ha detto – e di ausilio alle istituzioni, per rendere più efficace la tutela ambientale del territorio».