Vertenza Pierburg, due le proposte sul tavolo per la cessione. Magnacca: «Priorità assoluta tutelare i lavoratori»

3 Febbraio 2026
1 minuto di lettura
Vertenza Pierburg: Magnacca, per la cessione due le proposte in esame

L’assessore alle Attività produttive dopo il tavolo al Mimit: cinque le manifestazioni d’interesse arrivate, ma solo due ritenute realmente valutabili dal gruppo tedesco Rheinmetall. Attesa una decisione entro due mesi

PESCARA — La trattativa per il futuro della Pierburg, azienda del gruppo tedesco Rheinmetall con due stabilimenti in Abruzzo — Lanciano e Val di Sangro — entra nella fase decisiva. Al tavolo istituzionale convocato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy sono arrivate cinque proposte di acquisizione, ma solo due sono state giudicate realmente esaminabili dalla proprietà.

A renderlo noto è l’assessore regionale alle Attività produttive, Tiziana Magnacca, che ha partecipato alla riunione romana. «Sono cinque le proposte arrivate sul tavolo istituzionale del ministero delle Imprese e del Made in Italy per la cessione della Pierburg», spiega, ricordando che Rheinmetall ha già manifestato l’intenzione di uscire dal business automotive per concentrarsi sul settore industriale destinato alla difesa.

«Di queste cinque proposte – prosegue l’assessore – i rappresentanti del Gruppo tedesco ne ritengono esaminabili in particolare due e il board della società dovrebbe esprimersi entro due mesi, confermando in questo senso l’intenzione di cedere il 20% della produzione legata al mercato dell’auto per rafforzare il core business legato al settore industriale destinato alla difesa».

Secondo quanto emerso dal tavolo, la tempistica indicata da Rheinmetall prevede la scelta dell’offerta entro due mesi e il closing della trattativa entro il terzo trimestre del 2026.

I due siti abruzzesi della Pierburg impiegano circa 130 addetti, un numero che per la Regione rappresenta una soglia critica. «È una circostanza che abbiamo ribadito anche nel tavolo convocato dal Mimit a Roma», sottolinea Magnacca.

«La Regione Abruzzo intende prestare la giusta attenzione al piano industriale che interesserà i siti produttivi abruzzesi. Riteniamo irrinunciabile il mantenimento dei livelli occupazionali in considerazione di un numero di lavoratori coinvolti così importante. Il territorio e il sistema industriale della Val di Sangro non possono permettersi cali occupazionali e impoverimento industriale anche rispetto alla tenuta sociale».

Il confronto istituzionale proseguirà non appena saranno disponibili aggiornamenti significativi. Per ora, l’attenzione resta concentrata sulle due proposte ritenute idonee e sulla necessità di garantire continuità produttiva e occupazionale in un’area strategica per l’industria abruzzese.

Altro da

Non perdere