La Provincia lavora con il maestro Enrico Melozzi a una maratona artistica per coinvolgere istituzioni, cittadini e imprese nei progetti per il futuro della montagna
TERAMO – Una grande manifestazione artistica per raccontare e rilanciare il Gran Sasso teramano. È il progetto al quale sta lavorando la Provincia di Teramo insieme al maestro Enrico Melozzi, con l’idea di mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, cittadini, operatori e imprenditori e dare una dimensione unitaria ai tanti progetti che interessano la montagna teramana.
Il messaggio scelto è «Uniti per il Gran Sasso Teramano» e l’iniziativa nasce sulla scia del successo della Notte dei Serpenti. L’obiettivo è portare l’attenzione di un pubblico ampio su un territorio che non è fatto soltanto di impianti sciistici, ma comprende un patrimonio naturale, antropologico e culturale più vasto, sul quale negli ultimi anni sono tornati a concentrarsi anche diversi investimenti privati.
Per il presidente della Provincia Camillo D’Angelo, l’iniziativa può diventare un’occasione per mettere al centro le esigenze e le prospettive di un’area fortemente segnata dagli eventi sismici. «Può mostrarne la forza e la capacità di rialzarsi – sottolinea D’Angelo – e, al contempo, l’urgenza di vedere realizzati i tanti progetti che sono in cantiere grazie ai fondi del Sisma e del Pnrr, agli Enti locali e agli operatori economici che qui stanno lavorando».
D’Angelo chiarisce anche la natura del progetto. «Non è e non è mai stato, almeno nella mia idea, un “concerto per Prati di Tivo” – precisa – ma una vera e propria maratona artistica che deve vederci tutti uniti e coesi rispetto ai numerosi progetti che ruotano attorno al rilancio della montagna teramana».
Tra gli interventi citati dalla Provincia c’è anche la cabinovia di Prati di Tivo, ma il progetto vuole inserirla in una strategia più ampia. «La montagna teramana non è rappresentata solo dalla cabinovia o dagli impianti – aggiunge D’Angelo – ma da una rilettura a tutto tondo del turismo montano».
In questo quadro rientra anche la strada dell’anello del Gran Sasso, un’infrastruttura dalle caratteristiche ambientalmente sostenibili che la Provincia sta progettando. L’evento dovrebbe quindi diventare anche un’occasione per mettere in rete i diversi progetti e gli attori che stanno lavorando sul territorio.
La manifestazione non si terrà prima del 5 settembre. La data sarà individuata successivamente, così da consentire un confronto più ampio e coinvolgere una platea quanto più vasta possibile di rappresentanti istituzionali e del mondo economico e imprenditoriale. L’obiettivo è costruire un appuntamento che vada oltre lo spettacolo e diventi un momento di condivisione sul futuro del Gran Sasso teramano