Il Monte Morrone torna a bruciare, fiamme riattivate dal forte vento

28 Agosto 2026
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Incendi Abruzzo

Nuova emergenza in provincia dell’Aquila, dura poche ore l’illusione dello spegnimento. Vigili del fuoco e volontari di nuovo in azione

SULMONA – È durata soltanto poche ore l’illusione di aver vinto la battaglia contro il fuoco sul Monte Morrone. In serata, complici le temperature elevate e raffiche di vento che hanno superato i 100 chilometri orari, l’incendio scoppiato lo scorso 12 agosto è drammaticamente ripreso, vanificando temporaneamente i grandi sforzi messi in campo e riaprendo l’emergenza in provincia dell’Aquila.

Eppure, nella giornata di ieri, il quadro sembrava finalmente virare verso la normalità. Dopo due settimane di grande preoccupazione per i centri abitati vicini – tra cui i comuni aquilani di Roccacasale e Corfinio e quello pescarese di Popoli Terme – le autorità avevano dichiarato il rogo “di fatto spento”. I monitoraggi con i droni di ultima generazione avevano confermato la mancanza di fiamme e i dirigenti dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile avevano avviato la smobilitazione del campo base, lasciando sul posto solo presidi di terra per la bonifica finale.

La natura, tuttavia, ha spazzato via le certezze in serata. Il brusco rinforzo del vento ha rialimentato i focolai latenti prima che le operazioni di bonifica venissero ultimate. Per fortuna, le strutture logistiche dei soccorritori non erano state ancora completamente smontate.

Ad aggravare la ripartenza del rogo si è aggiunta la mancanza della copertura aerea preventiva: per la mattinata era infatti prevista un’azione di bonifica dall’alto con i Canadair, che sono stati però dirottati in altre regioni italiane per interventi ritenuti più urgenti.

Sul posto sono già al lavoro da terra le squadre dei Vigili del Fuoco e i volontari della Protezione Civile. Da questa mattina è previsto il ritorno al lavoro a pieno ritmo di tutte le forze aeree e terrestri.

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