Palazzo Spaventa accoglie la mostra “TITO, 100 anni attraverso la forma”

10 Agosto 2026
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Tito 100 anni L'Aquila

Secondo appuntamento dell’evento espositivo itinerante dedicato al celebre artista passionista. Inaugurazione il 20 agosto tra arte, storia e una prestigiosa pubblicazione

L’AQUILA – Nel ricco cartellone delle iniziative legate all’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, si inserisce un appuntamento di grande spessore artistico e culturale. Giovedì 20 agosto, alle ore 18.00, negli spazi di Palazzo Spaventa in via Andrea Bafile, il MuBAq – Museo dei Bambini L’Aquila presenta la mostra itinerante “TITO, 100 anni attraverso la forma”.

L’evento, promosso in collaborazione con l’associazione TRAleVOLTE APS, è sostenuto dal Comune dell’Aquila e celebra il centenario della nascita di Ferdinando Amodei, in arte “Tito” (1926-2018). Dopo l’esordio romano dello scorso giugno, la tappa aquilana rappresenta il secondo capitolo di un itinerario che proseguirà poi verso la 53ª edizione del Premio Sulmona e in altre prestigiose sedi nazionali.

L’esposizione raccoglie opere provenienti da collezioni private che documentano la complessa e svariata produzione di Tito: pittore, scultore, incisore e religioso appartenente alla Comunità Passionista della Scala Santa a Roma, noto anche per aver fondato lo storico centro d’arte “Sala 1”.

Durante la serata d’inaugurazione verrà presentata la pubblicazione monografica curata da Sandra Leone e Alessandra Scerrato per Vanilla Edizioni, arricchita dalla prefazione di Anna Imponente e Lorenzo Canova, dai contributi critici dei più illustri nomi dell’arte italiana — da Enrico Crispolti a Filiberto Menna, fino a Giuseppe Appella — e dagli scatti fotografici di Stefano Fontebasso de Martino.

Nato a Colli a Volturno nel 1926 e diplomato all’Accademia di Belle Arti di Firenze, Tito ha segnato in profondità il panorama dell’arte sacra e civile contemporanea, muovendo i propri passi dal complesso della Scala Santa di Roma fino a raggiungere collezioni e musei di tutto il mondo. Tra le sue opere più iconiche si ricordano la Via Crucis in bronzo nei Sassi di Matera, il grande fregio in terracotta al Collegio Massimo all’EUR di Roma e i celebri mosaici del Santuario di Santa Maria Goretti a Nettuno.

Riconosciuto oggi a livello internazionale, con capolavori esposti dall’Albertina di Vienna alla Collezione della Farnesina, dai Musei Vaticani al Museo di Arte Moderna di Tel Aviv, Tito viene ricordato nell’anno del suo centenario come una delle figure più poliedriche della ricerca plastica del Novecento. L’esposizione allestita a Palazzo Spaventa rimarrà aperta al pubblico fino al 12 settembre 2026.

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