La rassegna 2026 si conclude con il concerto di Ermal Meta e segna numeri mai raggiunti prima. Il sindaco Biondi: “Una comunità che riconosce nella cultura un bene comune”. De Amicis: “L’Aquila è oggi uno spazio aperto, inclusivo e contemporaneo”
L’AQUILA – Si è chiusa con una serata da tutto esaurito, la Scalinata di San Bernardino gremita per il concerto di Ermal Meta, l’edizione 2026 dei Cantieri dell’Immaginario. Una chiusura simbolica per una rassegna che, nell’anno in cui L’Aquila ha vestito il ruolo di Capitale italiana della Cultura, ha registrato numeri da record: 31.836 presenze complessive distribuite in 42 eventi, quasi tutti sold out, a conferma di una partecipazione che ha superato ogni aspettativa.
Dal 4 luglio al 6 agosto la città si è trasformata in un palcoscenico diffuso, con appuntamenti tra la Scalinata di San Bernardino, il Teatro San Filippo e i comuni di Tione degli Abruzzi e Capitignano. Musica, teatro, danza, narrazione, divulgazione scientifica e sperimentazione artistica hanno scandito un mese di programmazione che ha coinvolto spettatori di ogni età, rafforzando il legame tra cultura, città e territorio e valorizzando luoghi restituiti alla comunità.
“L’edizione 2026 dei Cantieri dell’Immaginario rappresenta uno dei punti di approdo di un percorso iniziato nel 2017, quando scegliemmo di fare della cultura uno degli strumenti principali di rigenerazione della città – ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi. – In questi anni abbiamo superato una narrazione che identificava L’Aquila esclusivamente con il terremoto, costruendo una proposta culturale capace di dialogare con il panorama nazionale e internazionale. Le nostre rassegne culturali hanno finalmente conquistato un posizionamento nazionale, diventando appuntamenti riconosciuti e attesi ben oltre i confini regionali”.
Biondi ha sottolineato anche il crescente interesse mediatico: “Un segnale significativo è rappresentato dall’interesse della Rai, che trasmetterà in diretta su Rai 1 la serata inaugurale della Perdonanza Celestiniana. I numeri di questa edizione testimoniano non soltanto la qualità del cartellone, ma soprattutto la straordinaria partecipazione dei cittadini e dei visitatori. Migliaia di persone hanno vissuto gli spazi della città come luoghi di incontro, condivisione e bellezza. È questa la misura più autentica del successo dei Cantieri”.
Sulla stessa linea il direttore artistico Leonardo De Amicis, che ha parlato di una rassegna ormai pienamente matura: “I Cantieri dell’Immaginario 2026 hanno mostrato chiaramente la maturità raggiunta da questa rassegna. Abbiamo costruito un programma che ha messo in dialogo i grandi protagonisti della scena italiana e internazionale con le energie artistiche del territorio, mantenendo al centro l’idea di una cultura accessibile, partecipata e condivisa. La risposta del pubblico conferma che L’Aquila è oggi uno spazio aperto, inclusivo e contemporaneo, in cui linguaggi diversi possono incontrarsi e generare nuove connessioni”.
In chiusura, il sindaco Biondi e De Amicis hanno espresso un ringraziamento congiunto al Teatro Stabile d’Abruzzo, alla Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli”, al Gruppo E-Motion, al Teatro dei 99, ai Solisti Aquilani, all’Istituzione Sinfonica Abruzzese, al Teatro Zeta, ai partner istituzionali e culturali, alle forze dell’ordine, ai servizi di sicurezza, ai dipendenti comunali, agli artisti, ai tecnici, ai volontari e ai cittadini che hanno contribuito al successo della manifestazione.