Il caso approda in un Consiglio comunale congiunto tra Villalago e Scanno. Preoccupazione per il possibile trasferimento dei posti accreditati della struttura. Verrecchia (FdI): «La Regione è impegnata a trovare una soluzione. Difendere questi servizi significa garantire il diritto alla salute e contrastare lo spopolamento»
VILLALAGO – L’Alta Valle del Sagittario si mobilita per difendere uno dei suoi presìdi più importanti: la RSA San Domenico. Il rischio di un trasferimento dei posti accreditati ha spinto i Comuni di Villalago e Scanno a convocare un Consiglio comunale congiunto, al quale ha partecipato anche il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Massimo Verrecchia, su invito delle amministrazioni.
Un confronto definito «delicato» e «necessario», nato dalla pressione del comitato civico e dalla volontà dei sindaci di rappresentare «con forza le preoccupazioni di un intero territorio». La sala consiliare ha raccolto gli interventi di amministratori, lavoratori e cittadini, tutti accomunati dal timore di perdere un presidio sanitario considerato essenziale per le aree interne.
«Ho ascoltato gli interventi dei sindaci, degli amministratori, dei lavoratori e dei cittadini, che hanno espresso con chiarezza il timore di perdere un presidio sanitario essenziale per l’Alta Valle del Sagittario», ha dichiarato Verrecchia. «Ho voluto rassicurare tutti sulla vicinanza della Regione Abruzzo e sul massimo impegno affinché venga individuata una soluzione che salvaguardi la permanenza della RSA San Domenico».
Il consigliere ha ricordato che la struttura non rappresenta solo un servizio sanitario, ma un pilastro sociale ed economico: «Non stiamo parlando soltanto di una struttura sanitaria ma di un servizio indispensabile per gli anziani e le loro famiglie, di decine di posti di lavoro e, più in generale, del diritto delle aree interne a continuare ad avere servizi di qualità».
Verrecchia ha sottolineato come le aree montane e i piccoli comuni «meritino un’attenzione ancora maggiore rispetto ad altre realtà del territorio regionale». Difendere presìdi come la RSA San Domenico, ha aggiunto, significa «contrastare lo spopolamento, sostenere l’occupazione e garantire il diritto alla salute anche nei territori più periferici».
Il capogruppo di Fratelli d’Italia ha annunciato di essersi già attivato presso l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, e gli uffici competenti: «Mi sono già interessato affinché la vicenda venga seguita con l’attenzione che merita e siano valutate tutte le possibili soluzioni per evitare il trasferimento dei posti».
Verrecchia ha concluso assicurando un impegno diretto: «Continuerò a seguire personalmente questa vicenda, lavorando in piena sinergia con le istituzioni locali e con il dipartimento regionale della Salute. L’obiettivo è uno solo: tutelare la RSA San Domenico, i lavoratori, gli utenti e il futuro di un territorio che non può permettersi di perdere un altro presidio fondamentale».