Il Ministero della Salute pubblica la griglia nazionale: la Regione ottiene 229 punti ed è adempiente nelle tre aree – ospedaliera, distrettuale e prevenzione. Crescono in modo significativo gli indicatori su prevenzione e assistenza territoriale. L’assessore Verì: «Il nuovo sistema è rigoroso, i risultati confermano il lavoro svolto»
PESCARA – L’Abruzzo è adempiente nei Livelli essenziali di assistenza 2024 in tutte le aree valutate dal Ministero della Salute. La griglia nazionale pubblicata oggi certifica un punteggio complessivo di 229, collocando la Regione tra Valle d’Aosta (213) e Lazio‑Marche (237). Una conferma attesa, dopo le anticipazioni dei mesi scorsi basate sui dati provvisori.
Nel dettaglio, l’Abruzzo ottiene 75 punti nell’area ospedaliera, 74 nell’area distrettuale – in miglioramento rispetto ai valori preliminari – e 80 nell’area prevenzione. Il recupero rispetto al 2023 è marcato: +29 punti sulla prevenzione e +26 sulla distrettuale.
«È l’ulteriore dimostrazione che le azioni messe in campo dal governo regionale in questi anni, con il supporto del Dipartimento e delle Asl, stanno producendo i risultati che ci eravamo prefissi», commenta l’assessore alla Salute Nicoletta Verì. «Risultati che in sanità hanno bisogno di tempo per concretizzarsi e per essere misurabili. E penso sia anche la migliore risposta agli attacchi, spesso senza fondamento, che arrivano dalla minoranza».
Verì sottolinea che «i Lea oggi sono il frutto di elaborazioni di dati estratti da piattaforme telematiche e non semplici autodichiarazioni come avveniva in passato». E aggiunge: «Il nuovo sistema di misurazione, che ha introdotto criteri molto più stringenti, è in vigore dal 2020 e quindi non è possibile fare un confronto con gli anni precedenti, come troppe volte si tenta di fare».
Tra gli indicatori più significativi, nell’area ospedaliera spiccano gli interventi per tumore maligno alla mammella eseguiti in reparti con volumi superiori ai 150 casi annui e le colecistectomie laparoscopiche con degenze inferiori ai tre giorni. Nell’area distrettuale, il valore più alto riguarda la deospedalizzazione dei pazienti cronici (diabetici, asmatici, con scompenso cardiaco e gastroenterite). Sulla prevenzione, il miglioramento è trainato dalla copertura vaccinale nei bambini fino a 24 mesi.