Il presidente della Provincia rivendica gli interventi eseguiti in 48 ore sulla strada interessata dalla frana e sollecita Regione, Comune, Protezione civile e Genio civile a completare le opere necessarie per la riapertura
SILVI – La Provincia di Teramo ha completato gli interventi di pulizia sulla Sp 29/b di Silvi e ora attende che gli altri enti coinvolti facciano la propria parte per consentire la riapertura della strada, ancora chiusa dopo la frana. A renderlo noto è il presidente Camillo D’Angelo, che sottolinea come l’ente «abbia rispettato gli impegni assunti» nel corso della conferenza stampa e del successivo verbale condiviso.
«Dopo 48 ore abbiamo realizzato quanto detto – afferma D’Angelo – La strada, che era invasa da pietre, arbusti e serpaglie, oggi risulta pulita. La Provincia di Teramo ha ottemperato a quanto di propria competenza. Ora manca la parte che non compete alla Provincia. Senza alzare polemiche, – aggiunge – chiediamo che ciascuno si assuma le proprie responsabilità e dia ai cittadini di Silvi la possibilità di tornare a percorrere questo tratto di strada».
Il riferimento è agli interventi indicati nel verbale sottoscritto nei giorni scorsi e che spettano agli altri enti coinvolti: Regione, Comune di Silvi, Protezione civile e Genio civile. In particolare dovranno essere installati un sistema di monitoraggio del versante, un pluviometro, le barriere in new jersey e un sistema di allarme collegato a un impianto semaforico, opere considerate necessarie per la riapertura in sicurezza della provinciale.
La vicenda della Sp 29/b è stata al centro di un acceso confronto istituzionale negli ultimi giorni. Non sono mancate polemiche tra la Provincia e il sindaco di Silvi Andrea Scordella, sulle responsabilità della mancata riapertura della strada.
A chiedere con forza una soluzione è stato anche il comitato civico di Silvi Paese, affiancato dal consigliere comunale del Partito Democratico Vito Partipilo, che hanno sollecitato il ripristino della viabilità nel più breve tempo possibile.