Duro attacco dalla Direzione Regionale: “Campagna 2026 improvvisata e relazioni sindacali calpestate”
L’AQUILA – Esplode la protesta dei Vigili del Fuoco in Abruzzo proprio nei giorni più caldi dell’anno con il Conapo, sindacato autonomo di categoria, che ha proclamato ufficialmente lo stato di agitazione su scala regionale. Nel mirino c’è la gestione della campagna antincendi boschivi 2026 da parte dei vertici della Direzione regionale, giudicata dall’organizzazione sindacale come “improvvisata, incoerente e lesiva delle corrette relazioni sindacali”.
La miccia che ha fatto saltare l’accordo riguarda in particolare la gestione del personale da destinare alla Soup, la sala operativa unificata permanente che coordina gli interventi d’emergenza sul territorio, in quanto secondo quanto ricostruito dal sindacato durante l’incontro dello scorso 28 maggio la Direzione regionale aveva proposto di eliminare la figura dell’operatore Soup così da poter reindirizzare quelle unità e potenziare direttamente le squadre operative sul territorio, una strategia che era stata condivisa e regolarmente messa a verbale da tutte le sigle sindacali.
Il quadro tuttavia è cambiato repentinamente poco dopo come spiega Massimiliano Nazzaro, segretario regionale del Conapo: «Senza alcuna informativa preventiva né confronto, la Direzione ha cambiato idea e il personale lo ha scoperto leggendo un ordine del giorno. Non è accettabile che l’organizzazione del lavoro venga modificata unilateralmente dopo un’intesa al tavolo sindacale».
Accanto alla gestione del personale c’è un’altra pesante ombra che preoccupa il sindacato ovvero il mancato perfezionamento dell’accordo tra la Direzione regionale dei Vigili del Fuoco e l’Agenzia regionale di Protezione Civile per il nuovo Piano operativo annuale, considerato lo strumento burocratico e tecnico indispensabile per far partire ufficialmente e a pieno regime la macchina antincendio. A lanciare l’allarme è Elio D’Annibale, componente della segreteria generale del Conapo, che evidenzia i rischi concreti per la sicurezza del territorio abruzzese: «A quattro giorni dall’avvio della campagna, mentre il territorio è già interessato da numerosi incendi, il Poa non è ancora sottoscritto».
Questo stato di agitazione rappresenta solo il primo passo di quella che si preannuncia come un’estate di fuoco anche sul fronte delle relazioni industriali, tanto che il Co.na.po ha già annunciato nuove iniziative di mobilitazione e sta valutando di andare a fondo anche sulle gestioni passate investendo gli organi competenti per avviare una verifica approfondita sulla gestione delle risorse umane e soprattutto sull’utilizzo dei finanziamenti stanziati per le campagne antincendio degli anni precedenti.