L’89enne era bloccata in casa. Una colonna di fumo nero ha invaso in pochi istanti l’abitazione
ROSETO DEGLI ABRUZZI – Una colonna di fumo visibile da tutto il lungomare e un incendio che in pochi istanti ha avvolto un’abitazione. Poteva trasformarsi in una tragedia quanto accaduto questa mattina, intorno alle 10.40, sul lungomare Celommi di Roseto degli Abruzzi, nel tratto compreso tra il lido Paranzella e Costa Est. A evitare il peggio è stato il coraggio di cinque uomini che si sono lanciati tra le fiamme per salvare un’anziana rimasta intrappolata.
La donna, 89 anni, si trovava all’interno della casa quando è scoppiato il rogo. Sentendo le sue grida d’aiuto, un dipendente della Falasca Bevande di Roseto, un autista dell’elisoccorso del Niguarda di Milano e altri tre turisti non hanno esitato a intervenire.
«Abbiamo sentito la donna urlare e non ci abbiamo pensato nemmeno un secondo», hanno raccontato i soccorritori. Dopo aver sfondato inutilmente la porta d’ingresso e resisi conto della presenza di alcune bombole di gas, hanno raggiunto il retro dell’abitazione, rotto una finestra ed sono riusciti a entrare in casa.
Una volta individuata l’anziana, l’hanno presa in braccio e trasportata all’esterno, mettendola in salvo prima dell’arrivo dei soccorsi. Nel frattempo altre persone presenti hanno allertato il 118, mentre due giovani extracomunitari hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Roseto, i sanitari del 118 con un’ambulanza medicalizzata di Giulianova, i carabinieri e la polizia locale. L’89enne è stata trasportata all’ospedale Mazzini di Teramo per le conseguenze dell’inalazione dei fumi, mentre sono in corso gli accertamenti per chiarire le cause dell’incendio.
Durante le operazioni numerosi curiosi hanno assistito alla scena, ma a rimanere impresso è soprattutto il gesto dei cinque soccorritori che, senza conoscere la donna e mettendo a rischio la propria incolumità, hanno scelto di entrare nell’abitazione in fiamme, salvandole la vita.