Il miracolo del Castel di Sangro compie trent’anni: la città celebra la favola che la portò in Serie B

24 Giugno 2026
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Castel di Sangro Calcio Serie B

Il 25 e 26 giugno un weekend di eventi per ricordare la storica promozione in Serie B del 1996. Tra gli ospiti il Vicepresidente UEFA Gravina, il tecnico Jaconi e gli eroi dello stadio Zaccheria

CASTEL DI SANGRO – Ci sono storie destinate a rimanere scolpite non solo negli almanacchi sportivi ma nell’identità profonda di un intero territorio. Quella del Castel di Sangro Calcio è, senza ombra di dubbio, la favola calcistica per eccellenza degli anni Novanta.

A trent’anni esatti da quell’incredibile cavalcata, la cittadina abruzzese si appresta a riavvolgere il nastro dei ricordi per celebrare la storica promozione in Serie B, conquistata nella stagione 1995-1996. Il punto di svolta rimanda al 22 giugno 1996: sul prato dello stadio Zaccheria di Foggia, i giallorossi guidati in panchina da Osvaldo Jaconi superarono l’Ascoli ai calci di rigore nella finale dei playoff. Fu il passaporto per la serie cadetta, un traguardo impensabile per una realtà di poche migliaia di abitanti, capace di sfidare e battere i colossi del calcio professionistico. Per onorare quell’impresa, il 25 e 26 giugno il comune aquilano ospiterà una due giorni di manifestazioni che vedranno il ritorno dei grandi protagonisti dell’epoca.

Tra le massime autorità presenti spicca il nome di Gabriele Gravina, oggi Primo vicepresidente UEFA e già presidente della FIGC, che proprio di quel Castel di Sangro fu il visionario presidente e architetto dietro le quinte. Insieme a lui, l’artefice della panchina Osvaldo Jaconi e una folta rappresentanza di ex calciatori e dirigenti. Quell’epopea non fu solo un lampo di gloria sportiva, ma l’inizio di un percorso che ha trasformato Castel di Sangro in un polo di riferimento per lo sport nazionale: una crescita infrastrutturale e d’immagine che ha portato la città a diventare sede fissa dei ritiri della SSC Napoli e ad ospitare i raduni di numerose nazionali azzurre.

Il fitto calendario di appuntamenti alternerà momenti culturali, proiezioni cinematografiche e celebrazioni istituzionali. Il programma si aprirà giovedì 25 giugno alle ore 17:30 in Piazza Plebiscito, dove verrà inaugurata la mostra fotografica e documentaria “Castel di Sangro Calcio in Serie B“, curata dal Circolo Occhio Magico in collaborazione con l’amministrazione comunale. Poco più tardi, alle ore 19:30 presso il Cinema Teatro Italia, sarà proiettato il film-documentario “Castel di Sangro Calcio Andata e Ritorno” del regista Paolo Sfirri e prodotto da Marvin Film. La pellicola è reduce dal prestigioso battesimo dello scorso 4 giugno al Senato della Repubblica, a testimonianza della rilevanza nazionale dell’evento. Il momento più solenne si terrà invece venerdì 26 giugno alle ore 11:30 allo stadio “Teofilo Patini”: presso il monumento “Biondi-Di Vincenzo”, le istituzioni e la tifoseria si stringeranno attorno al ricordo di quanti presero parte a quell’avventura e che oggi non ci sono più.

L’orgoglio della comunità è racchiuso nelle parole del sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, che ha sottolineato come, a distanza di trent’anni, quella promozione continui a rappresentare un patrimonio di valori, passione e identità che appartiene non soltanto alla comunità locale, ma all’intero Abruzzo e al Paese. Celebrare questa ricorrenza significa rendere omaggio a uomini che hanno saputo compiere un’impresa straordinaria, portando una piccola realtà ai vertici del calcio nazionale.

Si tratta di un’eredità che l’amministrazione punta a tramandare soprattutto alle nuove generazioni, come evidenziato infine dall’assessore allo Sport, Simon Luca Raffone, il quale ha ricordato che molti ragazzi non erano ancora nati nel 1996, ma che quella storia continua a parlare anche a loro. Riportare in città i protagonisti di allora serve proprio a raccontare ai più giovani il significato di passione, sacrificio e attaccamento alla maglia, valori fondamentali che nello sport restano attuali oggi come trent’anni fa.

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