Il Gran Sasso celebra gli sport endurance con due grandi eventi nel cuore del Parco

24 Giugno 2026
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Bike Marathon Gran Sasso

Tra la leggendaria Bike Marathon e l’epico EagleXman Triathlon, il territorio aquilano si trasforma in un’arena internazionale che consacra la grande estate dell’outdoor

L’AQUILA – Nel panorama dello sport internazionale, il 2026 consacra ufficialmente il Gran Sasso come il santuario definitivo delle discipline di resistenza. In un’epoca dominata dalla ricerca di un confronto primordiale con la natura e dal ritorno all’essenziale, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga si appresta a diventare il teatro di due tra le competizioni più dure e affascinanti del mondo: l’ottava edizione della Bike Marathon Gran Sasso d’Italia e il mitico EagleXman Extreme Triathlon. Si tratta di una sinergia potente, capace di coniugare la sfida ai limiti umani con il rispetto assoluto per l’ecosistema. Gli atleti si misureranno in un’arena naturale unica, puntando a un traguardo simbolico posto letteralmente “tra le stelle”, dinanzi all’Osservatorio Astronomico di Campo Imperatore.

Il primo appuntamento è fissato per domenica 28 giugno nel segno del mito del “Pirata”. Giunta alla sua ottava edizione, la Bike Marathon consolida il proprio prestigio tecnico entrando nel rinomato “Circuito FantaGiro” e stringendo una partnership strategica con l’Adriatic Series. Con quartier generale stabilito a Fonte Cerreto, alla base della funivia, l’evento celebrerà la memoria di Marco Pantani: lo storico scenario che conduce a Campo Imperatore è stato infatti ufficialmente ribattezzato “Salita Marco Pantani”, in omaggio all’indimenticabile impresa del Giro d’Italia 1999.

Gli organizzatori hanno strutturato l’evento su tre percorsi differenziati per dislivello e pendenza, gestiti tramite un rigoroso sistema di griglie di partenza basato sul colore del dorsale. Il percorso Extreme, associato alla griglia rossa, prevede 135 chilometri con un dislivello di circa 2.994 metri e partenza alle ore 06:30. Il percorso Medio, contrassegnato dalla griglia verde, si sviluppa su 110 chilometri con un dislivello di circa 2.164 metri e start alle ore 07:00. Alla stessa ora partirà anche il percorso Corto della griglia gialla, una prova di 90 chilometri con 1.635 metri di dislivello, aperta a cicloturisti, gravel, mountain bike ed e-bike.

Lungo il tracciato, i corridori si troveranno ad affrontare ascese iconiche come Capo la Serra, una salita di 9,9 chilometri al 5% medio con punte del 9%, e l’interminabile scalata verso Campo Imperatore partendo da Ofena, che culminerà sul “muro” finale al 10% nei pressi dell’Osservatorio.

A rendere l’esperienza unica sarà l’attraversamento del “Piccolo Tibet”, un altopiano sconfinato già celebre per aver fatto da cornice a capolavori del cinema come “Lo chiamavano Trinità”. La sicurezza dell’evento sarà garantita da un rigido piano prefettizio, che prevede la chiusura totale al traffico motorizzato dell’alta quota per sei ore, fino alle 12:15, mentre i borghi medievali attraversati beneficeranno di chiusure dinamiche. Saranno vietate le auto al seguito, poiché l’assistenza sarà unicamente quella meccanica e sanitaria ufficiale. Il fine settimana si aprirà sabato 27 giugno con la consegna dei pettorali e si concluderà domenica alle 13 con le premiazioni e il tradizionale Pasta Party.

Il 18 luglio sarà invece il momento di EagleXman, l’extreme triathlon nato nel 2021 che incarna la celebre massima di Luis Sepúlveda: “Only who dares may fly”. Lontano dalle logiche commerciali, l’evento rimette al centro lo spirito d’avventura e il principio dell’autosufficienza, legando a doppio filo il destino dell’atleta a quello del suo supporter personale nell’ignoto e nella solitudine dell’alta quota. Le tre distanze certificate metteranno a dura prova la gestione tattica e psicologica dei partecipanti in un ambiente montano ostile e affascinante.

La prova regina della Full Distance prevede 3,8 chilometri di nuoto suddivisi in due giri nel Lago Campotosto, seguiti da 180 chilometri di ciclismo con ben 3.574 metri di dislivello e da una frazione di corsa di 42,195 chilometri con 1.923 metri di dislivello positivo. La distanza intermedia 113, o Half, si articola su un singolo giro di nuoto da 1,9 chilometri, 90 chilometri di ciclismo con 1.754 metri di dislivello e una corsa di 24 chilometri con 1.521 metri di dislivello. Infine, la formula X-Olympic si concentra su 1,5 chilometri di nuoto, 48,5 chilometri di ciclismo che mantengono lo stesso dislivello di 1.754 metri a causa dell’ascesa intensiva, e una frazione podistica di 6,3 chilometri. Per tutte e tre le categorie, il traguardo finale resta fisso a Campo Imperatore.

La frazione di nuoto prenderà il via alle ore 05:00 nel buio e nelle acque gelide del Lago Campotosto, con la prima zona di transizione allestita a 1.200 metri di altitudine, costringendo gli atleti a gestire un forte impatto termico. Seguirà una frazione ciclistica rigorosamente “no-draft” nel cuore del Parco. L’ultimo, severissimo scoglio sarà il “Vertical” di corsa. Per la distanza Full, arrivati al chilometro 36 nei pressi di Fonte Cerreto, gli atleti e i loro supporter dovranno superare uno screening medico-tecnico entro il severo cut-off delle 21:30. Senza il nulla osta sanitario e il controllo del materiale obbligatorio da alta montagna – che comprende una giacca impermeabile da 10.000 mm, abbigliamento termico, lampada frontale, telo di sopravvivenza e telefono cellulare con almeno 15 ore di autonomia – l’ascesa finale di 6 chilometri verso i 2.128 metri del traguardo verrà interrotta. Il tempo massimo per completare l’intera impresa della Full Distance è fissato per le 00:30 della notte.

Al di là del valore puramente sportivo, il Dossier 2026 evidenzia l’impatto virtuoso sul territorio dell’Aquilano in termini di sostenibilità e indotto, delineando un vero modello di sviluppo locale. Grazie alla stretta collaborazione con Federalberghi Extra L’Aquila e alla logistica strategica garantita dai 1.000 posti auto di Piazzale Simoncelli, Fonte Cerreto si consolida come hub internazionale per il cicloturismo mondiale.

Il legame con il territorio si esprime soprattutto nella tutela ambientale: entrambe le manifestazioni applicheranno un rigido protocollo “Plastic Free” approvato dall’ente Parco Nazionale. Sarà bandito qualsiasi uso di bicchieri monouso e ogni corridore dovrà essere munito di un proprio bicchiere riutilizzabile. Al termine delle gare, l’organizzazione assicurerà la rimozione tempestiva di ogni traccia del passaggio umano per preservare intatta la biodiversità dei luoghi.

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