Dal 27 al 28 giugno un percorso diffuso tra Capestrano, Castelvecchio Calvisio e Calascio per ridisegnare il futuro dei borghi attraverso cultura, laboratori e turismo lento
L’AQUILA – Abitare, restare, tornare. Intorno a queste tre parole chiave si sviluppa la terza edizione del “Festival dei Paesi Narranti“, la manifestazione culturale e di co-progettazione territoriale che prenderà il via sabato 27 e domenica 28 giugno nei territori interni della provincia dell’Aquila. Un itinerario diffuso che trasformerà le piazze, i vicoli e i castelli di Capestrano, Castelvecchio Calvisio e Calascio in veri e propri spazi di incontro e racconto contemporaneo.
Organizzato dalla cooperativa Il Bosso in stretta sinergia con la Destinazione Turistica Integrata “Paesi Narranti del Gran Sasso” e il Gal Gran Sasso Velino, il festival nasce per dare voce a ciò che spesso resta marginalizzato dai grandi flussi: le comunità locali, i territori dell’entroterra montano e le micro-storie quotidiane che definiscono l’identità e il senso di appartenenza di questi luoghi.
L’evento principale sarà anticipato da due importanti appuntamenti residenziali e storici a Capestrano: dal 24 al 26 giugno il Convento di San Francesco ospiterà la rievocazione medievale Historia in Conventu, mentre nelle stesse date prenderà il via il Boot Camp formativo “Officina Futura dei Piccoli Paesi”, una residenza di progettazione ad alta formazione in cui giovani professionisti, amministratori e docenti universitari elaboreranno idee concrete per lo sviluppo delle aree interne.
Il cartellone ufficiale si aprirà sabato 27 giugno alle ore 9:30 nella cornice del Castello Piccolomini di Capestrano. Dopo i saluti istituzionali dei sindaci e dei responsabili del progetto, la mattinata entrerà nel vivo con il Forum “Paesi Vivi: comunità che cambiano, comunità che accolgono“. Il tavolo di lavoro, introdotto dal presidente nazionale UNCEM Marco Bussone, vedrà la partecipazione di una nutrita rappresentanza della Regione Abruzzo — tra cui il sottosegretario Daniele D’Amario e gli assessori Quaglieri, Imprudente e Santangelo — oltre a parlamentari, docenti del Gran Sasso Science Institute e delle università abruzzesi, e i 15 sindaci della rete d’area.
Nel pomeriggio i riflettori si sposteranno sulle strategie di sviluppo e valorizzazione del patrimonio storico. L’ingegner Raffaello Fico, titolare dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione (USRC), presenterà le linee guida del progetto “ECOMUSEO: Patrimonio, storia e paesaggi d’Abruzzo“, illustrando i programmi legati al fondo Restart e al Piano Nazionale Complementare per i Cammini degli Altipiani. A seguire, l’Officina Futura dei Piccoli Paesi restituirà alla cittadinanza i risultati dei laboratori del Boot Camp.
La giornata di domenica 28 giugno sarà invece interamente dedicata all’esperienza sul campo e al turismo lento. Castelvecchio Calvisio e Calascio diventeranno il teatro di una giornata escursionistica gratuita che coniugherà natura e presidi culturali: un trekking guidato collegherà i due borghi, scandito dalle letture poetiche di Valentino Mosesso, definito il “Poeta Pastore Contadino”, e dalle testimonianze storiche di Mimì, storico pastore del Gran Sasso. Entrambe le giornate vedranno momenti di convivialità enogastronomica collettiva per valorizzare le produzioni artigianali del territorio, per finire con l’aperitivo istituzionale che chiuderà la manifestazione a Castelvecchio Calvisio.