Il dirigente resterà alla guida del comando di Montesilvano e lavorerà a Roseto con lo scavalco condiviso per sei mesi, fino al 31 dicembre 2026. Tra le priorità indicate: più pattugliamenti, servizi serali estivi e un’organizzazione più efficiente della polizia locale al servizio dei cittadini
ROSETO DEGLI ABRUZZI – È stato presentato questa mattina nella sala consiliare del municipio il nuovo comandante della polizia locale di Roseto degli Abruzzi, Nicolino Casale. Alla presenza del sindaco Mario Nugnes, degli amministratori comunali e del personale del corpo, il dirigente ha illustrato la sua idea di comando e le priorità per il futuro: maggiore presenza sul territorio, organizzazione interna e rapporto diretto con i cittadini.
Casale arriva a Roseto attraverso la formula dello “scavalco condiviso”: continuerà a guidare la polizia locale di Montesilvano e presterà servizio nel Comune rosetano per 12 ore settimanali fino al 31 dicembre 2026.
La nomina chiude una fase particolarmente delicata per il settore, dopo le tensioni politiche legate alla precedente revoca dell’incarico all’ex comandante Ernesto Grippo.
La scelta del nuovo dirigente è stata accompagnata anche da un confronto sul piano amministrativo, dopo il parere contrario espresso dalla dirigente della Ragioneria sulla delibera di giunta relativa allo scavalco, con rilievi sulla sostenibilità finanziaria e sull’applicabilità dell’istituto. La giunta Nugnes ha comunque approvato il provvedimento, sostenendo la legittimità dell’operazione, facendo leva sulla necessità di garantire un comandante dirigente e un servizio adeguato soprattutto in vista della stagione estiva.
«La sicurezza è una delle priorità della nostra amministrazione – ha detto il sindaco nel corso della conferenza – e questa scelta nasce dalla volontà di dare una nuova organizzazione al comando». Il primo cittadino ha ringraziato anche il Comune di Montesilvano e il sindaco Ottavio De Martinis per la collaborazione che ha consentito di attivare lo scavalco.
Casale ha presentato una visione fondata sulla polizia di prossimità e sulla necessità di una presenza costante. «La polizia locale deve stare in mezzo alla gente», ha spiegato, indicando come primo obiettivo quello di garantire un presidio quotidiano più forte, nonostante le attuali carenze di organico.
Secondo il comandante, per un servizio pienamente adeguato servirebbero almeno 16-17 agenti, ma nell’immediato la priorità sarà assicurare una pattuglia al mattino e una al pomeriggio. Particolare attenzione sarà dedicata anche ai servizi serali estivi e alle manifestazioni, attraverso progetti incentivanti per il personale.
Casale ha spiegato la sua filosofia gestionale utilizzando la metafora di un’azienda di gelati: «Un’azienda deve produrre di più quando c’è maggiore richiesta, e la polizia locale deve fare lo stesso nel momento in cui la città è più frequentata». Per il comandante, però, alla maggiore disponibilità deve corrispondere anche un riconoscimento concreto per gli operatori.
Tra le priorità indicate dal comandante, anche la sicurezza degli agenti. Casale ha parlato della necessità di avviare il percorso per l’armamento del corpo, preferendo l’arma d’ordinanza rispetto al taser. «Il taser costa più di un’arma», ha spiegato, ritenendo lo strumento «non sufficiente» rispetto alle esigenze complessive del servizio. La decisione finale spetterà comunque all’amministrazione, chiamata a valutare tempi e modalità dell’intervento.
«Sono arrivato con grande entusiasmo – ha concluso Casale – e credo che i risultati si possano ottenere solo costruendo una squadra unita». Un’impostazione basata su collaborazione tra agenti, dirigenti e amministrazione per rilanciare il ruolo della polizia locale sul territorio.