Elezioni studentesche alla d’Annunzio: nei principali organi di ateneo l’associazione universitaria vicina al centrodestra prevale, mentre nei dipartimenti il voto si frantuma tra partecipazione altissima e seggi deserti
CHIETI – Se il governo cittadino resta nelle mani del centrosinistra con il nuovo sindaco Giovanni Legnini, l’università d’Annunzio cambia strada. Le elezioni studentesche appena concluse segnano infatti una virata a destra, grazie alla buona affermazione di Azione universitaria (associazione studentesca di area centrodestra) a discapito del raggruppamento formato dalle associazioni 360Gradi e PAS che, pur non essendo collegati direttamente al centrosinistra, raccoglie buona parte di consensi dell’area progressista. I risultati ufficiali sono arrivati mercoledì sera, al termine di un voto che ha rinnovato la rappresentanza in 72 organismi di ateneo.
Il primo dato che emerge è quello degli organi centrali, dove Azione universitaria ottiene un vantaggio, seppur contenuto. La Consulta degli studenti, il parlamentino dell’Ateneo, assegna 11 seggi alla lista di destra e 10 a 360Gradi‑PAS. Gli eletti di 360Gradi‑PAS sono: Anna Pasquariello, Eleonora Gabriella Troisi, Davide Del Grosso, Marco Di Francesco, Nicole Trento, Youssra Mouatamid, Alessandro Di Sante, Alina Ventolone, Pilerio Chiappetta ed Emma Scaraggi. Per Azione universitaria entrano invece: Alexandra Elena Catana, Noemi Anna Da Bellonio, Samuele Ciarrocchi, Alysia Da Fermo, Federico Salvati, Damien Gabriel Di Tizio, Nicole Cicchino, Marina Borrello, Emanuele Testa, Maria Chiara Sensi e Samuele Demurtas.
Equilibrio perfetto nel Consiglio di amministrazione (un seggio ciascuno: Alessandro Di Sante per 360Gradi‑PAS e Raimondo Alessandro Sciarrillo per Au) e nel Senato accademico, dove vengono eletti Del Grosso e Troisi per 360Gradi‑PAS, Del Conte e Da Fermo per Azione universitaria. Parità anche nel Comitato sport universitario, mentre i seggi unici della Conferenza Regione‑Università e del Cda dell’Adsu (Azienda per il diritto allo studio) vanno entrambi ad Azione universitaria, con la doppietta di Samuele Ciarrocchi.
Fin qui troviamo un ateneo diviso a metà, sebbene con una leggera prevalenza di Au. Ma la fotografia cambia quando si scende nei dipartimenti, dove il voto assume forme molto diverse a seconda delle aree.
Nei corsi delle Professioni sanitarie — Osteopatia, Fisioterapia, Igiene dentale, Terapia occupazionale — la partecipazione è altissima: spesso oltre il 40%, con il picco dell’83% a Osteopatia. Anche Medicina e Chirurgia conferma la sua forza elettorale, con più di 760 votanti. In questi contesti, Azione universitaria fa il pieno dei seggi, spesso senza rivali.
Nelle aree umanistiche e sociali, invece, il quadro si ribalta. A Lettere, Lingue, Beni culturali, Scienze sociali e Psicologia, dove la partecipazione è più moderata ma stabile, 360Gradi‑PAS conquista la maggior parte dei rappresentanti, confermando un radicamento storico.
Poi c’è l’altra faccia dell’ateneo: quella dei dipartimenti dove il voto non arriva. Economia ed Economia aziendale si fermano attorno all’8%, Business Administration scende sotto il 5%, Mediazione linguistica non supera il 10%. Qui la rappresentanza sembra perdere importanza: pochi votanti, pochi candidati, molti seggi deserti. Undici in Economia, due in Economia aziendale, nove in Mediazione linguistica. È la parte dell’università dove la politica studentesca sembra non attecchire.
Alla fine, il riepilogo numerico parla chiaro: 143 eletti per Azione universitaria, 108 per 360Gradi‑PAS. Un risultato che arriva solo qualche giorno dopo le elezioni comunali che hanno riconsegnato la città al centrosinistra.