Il presidente del consiglio comunale sottolinea la rilevanza degli ultimi provvedimenti approvati, ma invita a rivedere le tappe del processo di fusione: “Va fatta nel miglior modo possibile”
PESCARA – Un passaggio importante ma non quello definitivo. Comunque rilevante perché certifica che il percorso della Nuova Pescara sta rispettando le tappe fissate dalla Regione. Queste, in sintesi, le considerazioni del presidente del consiglio comunale, Marcello Antonelli, che ieri ha presieduto l’assemblea costitutiva che si è svolta nel municipio di Pescara.
“L’assemblea costitutiva”, ricorda Antonelli, “ha approvato la relazione con cui si fotografa la situazione alla data odierna, cioè si prende atto della sottoscrizione da parte dei tre sindaci, di Pescara, Montesilvano e Spoltore, delle nuove cinque convenzioni che vanno a disciplinare in qualche modo il percorso che porterà all’associazione delle funzioni relative alla gestione dei rifiuti, alla gestione dei tributi, alla gestione finanziaria degli enti, all’organizzazione degli uffici dei servizi e alla gestione delle materie subdelegate da parte della Regione”.
“È un passaggio importante”, sottolinea il presidente del consiglio comunale, “un passaggio rilevante che l’assemblea costitutiva ha garantito nel rispetto della legge, e che porterà, ovviamente l’auspicio è questo, la Regione ad approvare il lavoro svolto fino ad oggi, cioè a certificare che i tre Comuni stanno rispettando il percorso individuato all’interno della legge regionale 13 del 2023, che è quella che determina in qualche modo il processo di fusione. Non è l’ultimo degli adempimenti”, precisa comunque Antonelli, “ce ne saranno altri entro il 31 luglio, come ad esempio l’approvazione di regolamento di contabilità, regolamento del consiglio comunale, regolamento degli uffici dei servizi”.
Per il presidente dell’assemblea “resta comunque aperto il dibattito politico sull’esigenza di dilatare i tempi. Non al fine di perdere tempo, ma semplicemente perché vogliamo garantire che il processo di fusione vada avanti e si concluda nel miglior modo possibile. I sei mesi davanti a noi probabilmente non lo sarebbero”, conclude Antonelli, “ricordo che solo Pescara ha affrontato nell’ultimo anno una serie di vicende che sicuramente ne hanno ritardato le attività”.