Torna all’Aquila il Festival delle Città del Medioevo

9 Giugno 2026
1 minuto di lettura

Quarta edizione al Parco del Castello: storici, studiosi e artisti per raccontare di un Medioevo che parla al presente

L’AQUILA – Torna dal 25 al 28 giugno, nella cornice del Parco del Castello, il Festival delle Città del Medioevo, una delle iniziative culturali più attese dell’estate aquilana. Promosso dal Comune dell’Aquila e dall’Università degli Studi dell’Aquila, l’evento rientra nel programma ufficiale di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 e conferma la vocazione della città a rileggere il Medioevo come una lente attraverso cui interpretare il presente.

La quarta edizione, presentata dal sindaco Pierluigi Biondi e dal rettore Fabio Graziosi, ruota attorno al tema “La pace e la guerra. Mura e Ponti”, un binomio che attraversa tanto la storia medievale quanto le dinamiche contemporanee. Difendersi o aprirsi, proteggere o dialogare, costruire barriere o creare connessioni: sono tensioni antiche che continuano a interrogare la società di oggi. «Attraverso il racconto del Medioevo – ha spiegato Biondi – non parliamo di un passato remoto, ma interroghiamo il nostro presente sulle tensioni tra isolamento e confronto. L’Aquila, città di pietra e di storia, è il luogo ideale per ospitare un momento di alta divulgazione e partecipazione civile».

Anche per il rettore Graziosi il Festival rappresenta un’occasione preziosa: «È una delle iniziative più significative attraverso cui l’Università dialoga con la città, mettendo a disposizione il patrimonio di ricerca umanistica e storica. Il tema scelto conserva una straordinaria attualità in un tempo segnato da conflitti e nuove sfide per la convivenza».

Il programma, curato dai docenti Amedeo Feniello e Alfonso Forgione, propone quattro giornate di incontri, lezioni e spettacoli che uniscono rigore scientifico e divulgazione. In città arriveranno studiosi e protagonisti della cultura italiana come Duccio Balestracci, Anna Foa, Alessandro Vanoli, Franco Cardini, Lella Costa, Marina Montesano, Antonio Brusa e Dario Fabbri, mentre i Dialoghi saranno condotti da Giovanni Carletti. Dal mondo antico ai Comuni italiani, dalle fortificazioni d’Abruzzo al costo della guerra, il Festival offrirà un viaggio attraverso conflitti, diplomazia, convivenza e scambi culturali, restituendo l’immagine di un Medioevo tutt’altro che oscuro, ma ricco di idee, relazioni e trasformazioni.

Altro da

Non perdere