Turismo, arriva il marchio “Abruzzo Regione del Benessere”: premialità nei bandi regionali per le imprese certificate

4 Giugno 2026
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ABRUZZO REGIONE DEL BENESSERE: PREMIALITÀ PER LE IMPRESE CERTIFICATE NEI BANDI REGIONALI

Spinta al turismo di qualità e alla ristorazione sostenibile. Firmato l’accordo tra Regione, ARPA e Università di Teramo: punteggi aggiuntivi per i finanziamenti ex L.R. 77/99 e vetrine internazionali per chi punta su filiera corta ed efficienza energetica

PESCARA – Il benessere in Abruzzo non è più soltanto una risorsa geografica o uno slogan, ma diventa una precisa e conveniente leva economica per le imprese del territorio. Da oggi, la sostenibilità ambientale, la valorizzazione della filiera enogastronomica a chilometro zero e l’efficienza energetica si trasformano in un fattore decisivo per scalare le graduatorie pubbliche e intercettare i finanziamenti regionali. Le aziende turistiche, ricettive e della ristorazione che otterranno il marchio volontario e gratuito “Abruzzo Regione del Benessere” beneficeranno infatti di corsie preferenziali e punteggi aggiuntivi nei bandi della Regione Abruzzo, a partire da quelli strategici legati alla legge regionale n. 77 del 1999.

La svolta è stata presentata stamane a Pescara, nella sede di ARPA Abruzzo, soggetto attuatore di un programma multidisciplinare di ampio respiro promosso dalla Regione in stretta sinergia con l’Università degli Studi di Teramo. L’obiettivo politico ed economico è blindare il brand territoriale sui mercati nazionali e internazionali, trasformando il mix virtuoso tra salute, ambiente e stili di vita in un fattore di competitività pura.

Non si tratta di una semplice medaglia d’oro da esibire all’ingresso, ma di un concreto acceleratore di business. Oltre alla premialità nell’accesso ai fondi regionali per la riqualificazione, le imprese che supereranno l’esame dei disciplinari godranno di una vetrina promozionale esclusiva e gratuita: la partecipazione di diritto a fiere, manifestazioni ed eventi internazionali, sostenuta direttamente dai canali di promozione turistica dell’ente regionale. Il percorso, pur essendo rigoroso e vincolato a standard elevati, sta già riscuotendo un forte interesse nel tessuto produttivo locale: sono sei le aziende che hanno già completato con successo l’iter ottenendo il prestigioso bollino, mentre altre dodici hanno formalizzato la domanda e si trovano attualmente in fase di istruttoria.

La platea dei beneficiari è vasta e copre l’intera filiera dell’ospitalità e dell’accoglienza: ristoranti, hotel, motel, villaggi turistici, campeggi, residenze turistico-alberghiere, alberghi diffusi, bed & breakfast, agriturismi, country house e le innovative “residenze della salute”. Per fregiarsi del marchio, le strutture dovranno soddisfare requisiti stringenti, declinati in rigidi disciplinari tecnici che spaziano dall’efficienza degli impianti di climatizzazione all’illuminazione a basso consumo, fino a sistemi strutturati per l’abbattimento dello spreco idrico. Perfino i dettagli faranno la differenza: sarà premiata, ad esempio, la fornitura agli ospiti di kit di cortesia con certificazione Ecolabel, biologici e biodegradabili.

Un focus d’eccezione è riservato alla ristorazione, comparto chiave per l’economia abruzzese. I menu delle strutture certificate dovranno garantire una presenza preponderante e qualificata di prodotti tipici e vitivinicoli del territorio. Ma la vera novità risiede nell’introduzione di criteri scientifici legati alla salute a tavola: i disciplinari assegneranno punteggi specifici ai ristoranti che adotteranno tecniche di cottura d’avanguardia orientate al benessere e alla conservazione delle proprietà nutrizionali della materia prima, quali la cottura a vapore, il sottovuoto e le basse temperature.

Il progetto punta a superare la frammentazione dell’offerta turistica, creando una massa critica riconoscibile sui mercati esteri più esigenti.

«Le certificazioni – dichiara il coordinatore del programma, Massimo Desiati – rappresentano un’opportunità di qualificazione per le imprese turistiche e della ristorazione e, allo stesso tempo, una leva di sviluppo per l’intero territorio regionali. Attraverso questo percorso – aggiunge – vogliamo valorizzare le attività che investono nella qualità dei servizi, nella sostenibilità e nell’identità del territorio, contribuendo alla costruzione di un brand riconoscibile e competitivo. L’obiettivo – conclude Desiati – non è soltanto distinguere le singole strutture, ma rafforzare l’immagine dell’Abruzzo come destinazione capace di coniugare qualità ambientale, benessere e accoglienza».

Un impianto tecnico che poggia su basi solide e misurabili, come sottolineato dal management di ARPA Abruzzo, chiamato a vigilare sul rispetto degli standard ecologici e qualitativi.

«Attraverso il sistema di certificazione – afferma il direttore tecnico dell’Agenzia, Massimo Giusti – vogliamo accompagnerà le imprese in un percorso di qualificazione dell’offerta, valorizzando al tempo stesso le peculiarità ambientali, culturali ed enogastronomiche dell’Abruzzo. L’obiettivo – conclude – è costruire un modello riconoscibile di benessere e sostenibilità che rafforzi la competitività del territorio e contribuisca alla crescita di un turismo sempre più attento alla qualità, all’ambiente e alla salute delle persone».

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