Silvi, prorogato lo sgombero nelle aree del Paese colpite dalla frana tra via S. Lucia e via S. Rocco

1 Giugno 2026
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Frana di Silvi, la Procura apre un fascicolo

Restano evacuati gli immobili ancora a rischio: il fenomeno franoso è in evoluzione. Confermato il Contributo di autonoma sistemazione (Cas) per i nuclei familiari interessati

SILVI – Prorogato lo sgombero a Silvi nelle aree colpite dal movimento franoso tra via S. Lucia e via S. Rocco. È quanto stabilito dall’ordinanza firmata dal sindaco Andrea Scordella, che conferma il mantenimento delle misure di interdizione e divieto di accesso agli immobili ancora interessati dal rischio.

Il provvedimento riguarda in particolare le abitazioni che insistono su un versante ancora instabile, dove il fenomeno franoso risulta in evoluzione e oggetto di costante monitoraggio tecnico. Restano quindi attive le restrizioni già disposte nei mesi precedenti, in attesa della conclusione delle verifiche sulla stabilità dell’area.

La zona è sottoposta a controlli e rilievi specialistici coordinati dagli enti competenti, mentre proseguono anche gli accertamenti tecnici necessari a definire il quadro complessivo del dissesto. Parte dell’area resta inoltre interessata da sequestro giudiziario disposto dalla Procura di Teramo.

Riguardo l’assistenza alla popolazione, il Comune ha confermato la continuità delle misure di sostegno ai nuclei familiari evacuati. A partire da oggi, 1° giugno, l’aiuto sarà garantito attraverso il Contributo di autonoma sistemazione (Cas), secondo quanto previsto dalla normativa di Protezione civile.

Il Cas continuerà a essere riconosciuto alle famiglie ancora sgomberate dalle abitazioni di via S. Lucia e via S. Rocco, oltre ai nuclei già colpiti dai precedenti eventi franosi nella stessa area.

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