L’assessore all’Urbanistica Francesco De Santis presenta il percorso verso il nuovo Perimetro del Territorio Urbanizzato, atto propedeutico al futuro Piano Urbanistico Comunale. «Non è una variante al PRG, ma uno strumento tecnico che tutela il suolo e orienta la crescita». Sessanta osservazioni esaminate nella fase partecipativa
L’AQUILA – Con il nuovo Perimetro del Territorio Urbanizzato (PTU), l’amministrazione comunale mette mano alle fondamenta della futura pianificazione cittadina, tracciando la cornice entro cui nascerà il prossimo Piano Urbanistico Comunale. Una scelta che l’assessore all’Urbanistica Francesco De Santis definisce «un passaggio politico e amministrativo decisivo per il futuro dell’Aquila. È una scelta di visione, che punta a costruire una città più ordinata, sostenibile e capace di crescere senza consumare altro suolo».
Per De Santis, il PTU rappresenta la discontinuità rispetto a un passato segnato da interventi frammentati: «Per troppi anni l’urbanistica è stata affrontata senza una strategia complessiva. Oggi invece stiamo costruendo strumenti nuovi, moderni e coerenti con le sfide ambientali e sociali del nostro tempo». Il nuovo impianto introdotto dalla Legge Urbanistica Regionale n. 58/2023, sottolinea, «mette al centro la tutela del bene suolo, la rigenerazione urbana e la qualità della pianificazione».
L’assessore chiarisce anche la natura del provvedimento: «È importante evitare letture strumentali o fuorvianti: il PTU non modifica il PRG, ma definisce il quadro entro il quale costruire il nuovo Piano Urbanistico Comunale. Un lavoro serio, rigoroso e trasparente, che guarda al futuro della città».
Il percorso amministrativo è entrato nel vivo con la Deliberazione di Giunta n. 628 del 18 dicembre 2025, che ha adottato il disegno preliminare dei perimetri e aperto la fase di partecipazione pubblica. Gli elaborati sono stati depositati e pubblicati secondo le procedure di legge, consentendo a cittadini, professionisti, associazioni ed enti di intervenire nel procedimento.
Nel periodo di consultazione sono arrivate 60 osservazioni, analizzate dagli uffici comunali e dal gruppo tecnico incaricato attraverso un’istruttoria dettagliata. «Abbiamo voluto garantire il massimo ascolto e il massimo rispetto di ogni contributo arrivato alla pubblica amministrazione», afferma De Santis. Per ciascuna osservazione è stata predisposta una scheda di controdeduzione con valutazioni tecniche e proposta motivata di accoglimento, accoglimento parziale o non accoglimento.
Parallelamente, l’Ufficio Urbanistica ha avviato un confronto con i competenti uffici regionali per chiarire alcuni aspetti interpretativi della nuova legge, in particolare sulla rappresentazione delle zone trasformabili e dei PTS regionali all’interno del PTU. «Abbiamo affrontato questo percorso con responsabilità e spirito istituzionale, lavorando in stretta collaborazione con la Regione e mettendo sempre al centro l’interesse generale della città», aggiunge l’assessore, precisando che le modifiche introdotte sono «limitate e migliorative» e non alterano l’impianto complessivo della perimetrazione.
De Santis chiude indicando la direzione politica dell’amministrazione: «L’Aquila ha bisogno di una nuova stagione di pianificazione urbana, capace di coniugare sviluppo, sostenibilità e qualità della vita. Il PTU rappresenta un passaggio fondamentale di questo percorso».