L’Aquila, diagnostica di ultima generazione al “San Salvatore” con il nuovo laboratorio ad alta automazione

7 Maggio 2026
2 minuti di lettura
Laboratorio Analisi San Salvatore L'Aquila

Un sistema completamente robotizzato per ridurre errori, tempi di risposta e rischi per gli operatori

L’AQUILA – All’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila prende forma un nuovo modello di diagnostica clinica: è operativo da febbraio il nuovo Laboratorio Analisi ad Alta Automazione, una struttura che segna un salto di qualità per l’intera sanità abruzzese. L’impianto, installato lo scorso settembre dopo i lavori di adeguamento strutturale e seguito da un periodo di formazione del personale, rappresenta la prima delle tre installazioni previste dalla gara aziendale della ASL 1, che porterà lo stesso sistema anche negli ospedali di Avezzano e Sulmona. Il valore complessivo dell’appalto è di circa 2,2 milioni di euro l’anno, comprensivo di tutte le apparecchiature distribuite nei tre presidi.

Il laboratorio aquilano è oggi dotato di un sistema avanzato di automazione intelligente, capace di gestire fino a 3 milioni di test l’anno, garantendo attività continuativa 24 ore su 24. I campioni provengono dall’utenza esterna, dai centri prelievo e dai reparti ospedalieri, con particolare attenzione ai casi di emergenza-urgenza, dove tempi e affidabilità della diagnostica sono determinanti per la presa in carico del paziente.

La messa in funzione del laboratorio ad alta automazione rappresenta un cambio di passo reale per la nostra attività – sottolinea la responsabile della UOC Laboratorio Analisi del presidio aquilano, dott.ssa Patrizia FrascariaL’integrazione dei sistemi consente oggi livelli molto elevati di precisione, tracciabilità e sicurezza, riducendo al minimo il margine di errore e migliorando sensibilmente i tempi di risposta. È un investimento che rafforza la qualità del servizio offerto ai cittadini e valorizza al tempo stesso le competenze dei professionisti”.

Il cuore del nuovo sistema è un percorso completamente automatizzato dei campioni. Una volta accettata, la provetta viene presa in carico da un sistema robotizzato che, tramite lettura del codice a barre e riconoscimento del tappo, identifica l’esame richiesto e verifica l’idoneità del campione. Da quel momento, tutte le fasi avvengono senza intervento manuale: i campioni vengono trasportati in isolamento per garantire la massima sicurezza degli operatori, mentre in caso di valori anomali il sistema attiva automaticamente un secondo test di controllo prima della refertazione. Le provette vengono poi conservate in un archivio refrigerato robotizzato, da cui possono essere recuperate rapidamente e con tracciabilità totale per eventuali analisi aggiuntive.

Il progetto guarda anche alla sostenibilità, grazie alla riduzione degli sprechi, dei rifiuti sanitari e dei consumi energetici. L’ammodernamento tecnologico consente infatti una gestione più efficiente delle risorse e un utilizzo ottimizzato dei materiali di laboratorio.

Con l’attivazione del nuovo Laboratorio Analisi ad Alta Automazione, la ASL 1 compie un passo concreto verso una sanità più moderna, sicura e affidabile, capace di offrire diagnosi più rapide ai pazienti e dati sempre più precisi a supporto dell’attività clinica. Un investimento che proietta l’ospedale dell’Aquila verso standard di eccellenza e uniforma la qualità dei servizi diagnostici su tutto il territorio provinciale.

Altro da

Non perdere