Il ministro Cirielli all’Aquila: l’Abruzzo protagonista nel rilancio della diplomazia spaziale

4 Maggio 2026
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Ministro Edmondo Cirielli

Il viceministro inaugura Spaceraise 2026 e richiama il ruolo strategico dell’Italia tra innovazione, cooperazione internazionale e nuove sfide globali

L’AQUILA – La diplomazia spaziale come asse strategico della politica estera italiana e come leva per l’innovazione tecnologica globale. È il messaggio lanciato dal viceministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Edmondo Cirielli, intervenuto all’Aquila per l’inaugurazione di Spaceraise 2026, la scuola internazionale dedicata alle applicazioni spaziali di intelligenza artificiale, robotica e dati geospaziali, organizzata dal Gssi e dalla Fondazione Gran Sasso Tech.

Il governo punta molto sulla diplomazia spaziale perché è il futuro dell’innovazione tecnologica e il futuro stesso della nostra specie”, ha dichiarato Cirielli a margine dell’evento, che nella sua seconda edizione porta nel capoluogo abruzzese 280 partecipanti da 61 Paesi e 4 continenti, 60 docenti provenienti da università, industrie aerospaziali e agenzie come Nasa ed Esa, oltre a 220 borse di studio per tre settimane di corso, fino al 22 maggio. Alla cerimonia hanno preso parte anche rappresentanze diplomatiche di 15 Paesi, confermando la dimensione internazionale dell’iniziativa.

Il viceministro ha richiamato le “profonde trasformazioni nel settore spaziale”, segnate da una competizione globale sempre più intensa, dal rapido progresso tecnologico e dalla necessità di rafforzare le collaborazioni tra istituzioni, imprese e centri di ricerca. In questo quadro, Cirielli ha citato la Legge sullo Spazio, approvata lo scorso anno dal Parlamento, definendola “uno strumento per rafforzare la competitività dell’industria nazionale e l’internazionalizzazione della filiera”.

Tra i temi affrontati anche la presidenza italiana del Copuos, il Comitato Onu sugli usi pacifici dello spazio extra-atmosferico, che l’Italia guiderà nel biennio 2026-2027: un passaggio che, secondo il viceministro, conferma “il ruolo crescente dello spazio nella politica estera italiana”.

A margine dell’inaugurazione, Cirielli ha ribadito l’impegno affinché lo spazio resti “un elemento pacifico dello sviluppo tecnologico e della coesione tra i popoli”, sottolineando il contributo dell’Abruzzo alla filiera aerospaziale nazionale. Un riferimento particolare è stato dedicato alla missione Artemis II della Nasa, alla quale l’Italia partecipa attraverso realtà come Thales Alenia Space, joint venture tra Thales e Leonardo, e Telespazio con il Centro spaziale del Fucino.

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