Il S.U.M. attacca lo Stato Maggiore: “Personale costretto a stanze non idonee, lontane dagli standard previsti”. Chiesta una soluzione immediata e nuovi interventi in vista del raduno degli Alpini
L’AQUILA – Scoppia la polemica sugli alloggi destinati ai militari impegnati nelle celebrazioni per il 165° anniversario della Festa dell’Esercito, in corso all’Aquila. Secondo quanto denunciato dal Sindacato Unico dei Militari (S.U.M.), parte del personale sarebbe stato ospitato in una caserma di Ascoli Piceno, a quasi cento chilometri dal capoluogo abruzzese, in condizioni ritenute non idonee. Il sindacato parla apertamente di “stanze con dei locali adibiti a servizi igienici insalubri a causa della presenza di muffe”, una situazione che, secondo la nota, violerebbe gli standard previsti dalle circolari interne e le norme del Decreto legislativo 81/2008 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. “La muffa è considerata un agente biologico che può contaminare l’ambiente”, ricorda il S.U.M., sottolineando che la presenza di tali elementi comporta “responsabilità datoriali non derogabili”.
Il sindacato riferisce di aver già segnalato le criticità allo Stato Maggiore dell’Esercito, auspicando “soluzioni dignitose per il personale”, ma la risposta ricevuta non ha soddisfatto l’organizzazione. Nella comunicazione ufficiale, lo Stato Maggiore affermava di aver adottato “le migliori predisposizioni organizzative esprimibili… con i vincoli connessi con le risorse strumentali e il contesto finanziario di riferimento”. Una posizione giudicata insufficiente dal S.U.M. che ribadisce come l’ipofinanziamento non possa giustificare condizioni ritenute non conformi alle norme sulla sicurezza.
Il S.U.M. annuncia inoltre di star valutando “eventuali ulteriori azioni a tutela del personale” e di essere al lavoro su una nuova comunicazione preventiva per garantire standard alloggiativi adeguati ai militari che saranno impiegati nel prossimo raduno degli Alpini a Genova. Il sindacato rivendica il proprio ruolo nelle materie riconosciute alle associazioni professionali a carattere sindacale militare, tra cui la sicurezza negli ambienti di lavoro, e ribadisce l’impegno a vigilare sulle condizioni del personale impiegato nelle attività istituzionali.