A Pescara confronto tra Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), Regione Abruzzo e Asl sul nuovo sistema di monitoraggio: analizzati tempi, urgenze e gestione delle prenotazioni
PESCARA – Si è chiuso con un primo esame approfondito dei dati e delle criticità l’incontro che si è svolto oggi a Pescara tra Agenas, Regione Abruzzo e Asl sul governo delle liste d’attesa. Al centro, la presentazione del nuovo sistema nazionale di monitoraggio dei tempi, destinato a entrare a pieno regime nelle prossime settimane.
Al confronto, ospitato nella sede del Dipartimento sanità, hanno partecipato il direttore generale di Agenas Angelo Tanese, l’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, il direttore del Dipartimento sanità Camillo Odio, la dirigente dell’unità statistica sanitaria di Agenas Maria Pia Randazzo, il direttore dell’Agenzia sanitaria regionale Maurizio Brucchi e il Ruas della Regione Marco Scorrano. Presenti anche i direttori generali delle Asl abruzzesi e i responsabili dei servizi che gestiscono le liste d’attesa.
Nel corso dell’incontro è stata effettuata una prima analisi dei dati relativi alle quattro classi di priorità (U, B, D e P), con particolare attenzione alle prestazioni urgenti e alla capacità di garantire l’erogazione entro 72 ore. Focus anche sulla gestione delle agende e sulla necessità di migliorare i sistemi informatici per rendere più efficace il tracciamento delle prenotazioni.
«A partire dalla riduzione dell’inappropriatezza prescrittiva, vogliamo rendere sempre più aderenti le prestazioni richieste alle reali condizioni cliniche del paziente – ha sottolineato l’assessora Verì – un obiettivo che potremo raggiungere con la collaborazione dei medici di medicina generale».
Dal confronto è emerso un quadro con segnali di miglioramento su alcune prestazioni, ma anche criticità organizzative ancora presenti. Il nuovo sistema di monitoraggio, previsto dalla normativa nazionale, punta a rendere i dati più trasparenti e aggiornati in tempo reale, consentendo interventi più rapidi sulle situazioni di maggiore sofferenza.
Resta però la pressione legata alla crescente domanda di salute. In questo contesto, un contributo importante arriva dal potenziamento tecnologico delle Asl, con nuove Tac e risonanze magnetiche che permettono esami più rapidi e un aumento del numero di prestazioni giornaliere. Al contempo, la Regione punta anche sulla riduzione delle prescrizioni inappropriate, coinvolgendo maggiormente i medici di medicina generale per rendere le richieste più aderenti alle reali necessità cliniche.