Malattie neurodegenerative: a Pescara il primo centro semiresidenziale pubblico della regione

18 Aprile 2026
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Malattie neurodegenerative: a Pescara nasce il primo centro semiresidenziale pubblico della regione

A Pescara apre il primo Centro Diurno gratuito dell’Abruzzo dedicato alle persone con demenza. La struttura, gestita dalla cooperativa “I Colori” in sinergia con la ASL, accoglierà fino a 20 utenti offrendo attività di stimolazione cognitiva e supporto psicologico. Domande entro il 7 maggio

PESCARA – Si trova in via Thaon de Revel, 8 a Pescara il nuovo Centro Diurno dedicato alle persone con disturbi cognitivi da malattie neurodegenerative, promosso dall’amministrazione comunale. Si tratta del primo esempio in tutta la regione di un centro semiresidenziale con accesso gratuito per persone con demenza, in cui incontrarsi e svolgere attività, che verrà gestito dalla cooperativa sociale I Colori in sinergia con la ASL, a seguito di una procedura ad evidenza pubblica di coprogettazione.

L’iniziativa e il relativo bando pubblico sono stati presentati ieri mattina in conferenza stampa dal sindaco Masci, l’assessore alle Politiche per la Disabilità Gianna Camplone e la dirigente comunale Roberta Pellegrino, Mariacristina Lupinetti, Responsabile del Centro Disturbi Cognitivi e Demenze della ASL di Pescara, e Ennio Ferri, coordinatore della cooperativa sociale, che ha già ricevuto le chiavi all’inizio del mese. L’avviso è rivolto «a tutti coloro che vorranno frequentare la struttura la cui finalità è quella di migliorare la qualità della vita dei fruitori, favorendone il benessere e la socializzazione, e di offrire un supporto alle famiglie», ha specificato il sindaco Masci. L’assessore alle Politiche per la Disabilità Gianna Camplone ha invece parlato di «apertura e ascolto» verso «tutti coloro che vivono la disabilità».

Il Centro potrà accogliere fino a 20 persone e offrirà attività programmate finalizzate a favorire la stimolazione cognitiva, il mantenimento delle autonomie e la socializzazione, in un contesto protetto e qualificato. I beneficiari potranno svolgere esercizi di stimolazione cognitiva, attivazione sensoriale di gruppo, laboratori artistico-espressivi e culturali, momenti di animazione e socializzazione e percorsi dedicati a conservare le capacità funzionali dei fruitori.

Ma non solo. Obiettivo del Centro è anche quello di instaurare collaborazioni con realtà locali per promuoverà attività di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza, come il programma informativo “Conoscere le malattie neurodegenerative”.

I micro-gruppi saranno formati in base al profilo funzionale, per garantire un approccio personalizzato e adeguato alle diverse esigenze. Tra le peculiarità del Centro il supporto ai caregiver e alle famiglie, grazie a momenti di ascolto e counseling, oltre al programma formativo “Caregiver Skills Lab”, che includerà due cicli trimestrali di incontri dedicati alla gestione delle difficoltà quotidiane legate alle malattie neurodegenerative e un appuntamento mensile di confronto tra familiari.

La cooperativa sociale I Colori, inoltre, metterà a disposizione una équipe multidisciplinare con psicologo coordinatore, educatori e terapisti occupazionali, operatori socio-assistenziali e personale amministrativo, mentre la ASL di Pescara assicurerà la presenza di uno psicologo e di un medico per le attività che richiedono supporto clinico e supervisione.

Lupinetti ha sottolineato che la demenza è un disturbo neurocognitivo che peggiora nel tempo fino alla non autosufficienza. «In base alle evidenze cliniche, un lavoro di recupero e di consolidazione della memoria tramite alcune attività, non ultima la socializzazione, è fondamentale. L’Abruzzo era l’unica regione a non aver un centro diurno, ci sono solo privati convenzionati», ha fatto notare aggiungendo che «il percorso è utile per il paziente ma anche per le famiglie, che vengono sgravate nella gestione della quotidianità».

«Le attività rivolte al paziente servono a stimolarlo dal punto di vista cognitivo,  rendendolo attivo attraverso i laboratori, per sollecitare l’attenzione, la memoria, la socializzazione –,  ha spiegato Ferri –. Le demenze rappresentano una sorta di malattia familiare per cui vogliamo dare un supporto attivo anche alle famiglie, coinvolgendole e formandole».

Il servizio funzionerà 48 settimane l’anno, 5 giorni a settimana, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18 su due turni: uno mattutino 9-14 e uno pomeridiano 14-18. Durante il turno del mattino potrà essere attivato, su richiesta, anche il servizio mensa con catering esterno, e il costo sarà a carico dell’utente. 

I beneficiari saranno individuati tramite avviso pubblico del Comune, pubblicato on line sul sito internet dell’ente, in base a determinati requisiti, e successivamente di una valutazione della Asl – Unità di Valutazione Multidimensionale. La scadenza per la presentazione della domanda è fissata alle ore 17 del 7 maggio 2026. Per poter accedere bisogna avere:

– Residenza nel Comune di Pescara.

– Età uguale o superiore ai 65 anni.

– Certificazione di non autosufficienza e diagnosi di Disturbo Neurocognitivo Maggiore (Alzheimer o altre demenze) di entità lieve o moderata (casi con entità moderato-severa saranno presi in considerazione solo se risulteranno dei posti vacanti).

– Certificazione clinica rilasciata da una struttura pubblica o privata accreditata/convenzionata.

– Permanenza al domicilio: l’utente non deve essere ricoverato in strutture socio-assistenziali o lungodegenze.

L’ammissione avverrà tramite una graduatoria basata su tre criteri fondamentali:

– Grado di compromissione cognitiva.

– Condizione economica: misurata tramite l’ISEE ordinario, per agevolare i nuclei familiari in condizioni di maggiore fragilità finanziaria.

– Rete di supporto familiare: il punteggio varia in base al numero di caregiver presenti nel nucleo.

L’idoneità definitiva sarà comunque accertata dall’Unità di Valutazione Multidimensionale, che elaborerà per ogni utente un Piano Assistenziale Individualizzato (PAI) per un massimo di 12 mesi.

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