Il capogruppo Matteo Settepanella sollecita la convocazione della Commissione Provinciale di Vigilanza: “Serve un confronto per chiarire le procedure e definire un cronoprogramma certo per la riapertura”
NERETO – Accelerare il percorso verso la riapertura del ponte di Campodino, che si trova fra i territori di Nereto e Sant’Omero. È la richiesta avanzata dal gruppo consiliare “Insieme per Nereto – Matteo Settepanella sindaco”, che sollecita la convocazione urgente della Commissione provinciale di vigilanza per aprire il confronto tra gli enti coinvolti e definire tempi certi per gli interventi sull’infrastruttura.
A settimane di distanza dal precedente appello pubblico del 15 giugno e dopo il consiglio comunale straordinario nel quale la maggioranza di Nereto aveva diffidato la Provincia, secondo il gruppo di opposizione «non sono arrivati segnali concreti sul confronto istituzionale richiesto».
La chiusura del ponte, sottolinea Insieme per Nereto, continua a provocare disagi ai cittadini, alle imprese e ai pendolari della Val Vibrata, con ricadute sui territori di Nereto, Sant’Omero e Torano Nuovo. Da qui la richiesta di fare chiarezza sulle procedure e arrivare alla definizione di un cronoprogramma certo per la riapertura.
«La convocazione della Commissione di cigilanza è un atto dovuto a un territorio che chiede risposte – dichiara il capogruppo Matteo Settepanella – Quella richiesta, nata dal confronto in consiglio tra le diverse forze politiche, non deve cadere nel vuoto per via di lungaggini tecniche o distanze tra enti».
L’obiettivo, spiega Settepanella, è coinvolgere nel confronto i Comuni interessati, i sindaci e tutti i soggetti competenti, così da definire lo stato delle procedure e definire insieme un cronoprogramma per la riapertura del collegamento.
Il gruppo consiliare annuncia inoltre la presentazione di un’interrogazione sul tema per ottenere chiarimenti: «Vogliamo che venga fatta chiarezza e avere risposte certe. I cittadini meritano risposte concrete», conclude Settepanella.