L’assessore Santangelo: “Scelta chiara della Regione, al centro i bisogni dei più fragili”
L’AQUILA – Più strutture, più servizi e più risorse dedicate al trattamento dei disturbi dello spettro autistico. È la direzione tracciata dal nuovo piano regionale approvato dalla Giunta, che secondo l’assessore alle Politiche sociali Roberto Santangelo “segna la chiara volontà del governo regionale di mettere in primo piano i bisogni e le esigenze dei più deboli”.
Il provvedimento interviene su tutto il territorio abruzzese con un incremento significativo nella provincia dell’Aquila. Santangelo ha voluto sottolineare il ruolo dell’assessore alla Salute Nicoletta Verì che ha saputo trovare risorse e strumenti amministrativi per introdurre misure di grande portata, permettendo di ampliare l’offerta dei servizi dedicati all’autismo.
Per il prossimo triennio, la provincia dell’Aquila potrà contare su un aumento consistente dei posti disponibili nei centri diurni, che passano da 58 a 87, sulla conferma dei posti nei nuclei residenziali e sull’incremento degli ambulatori, che salgono da 9 a 11. “L’aumento delle strutture per l’autismo e l’incremento delle risorse — evidenzia Santangelo — sono parte di una precisa strategia in materia di politiche sociali, che intende guardare ai bisogni e alle esigenze reali delle famiglie e delle persone con disabilità con misure concrete”.
Un tassello importante di questa strategia riguarda i progetti di Vita indipendente che per la prima volta dispongono di risorse certe grazie all’inserimento nella programmazione FSE 2021-2027: “La scheda di intervento su Vita Indipendente finanziata dall’Fse — aggiunge l’assessore — rappresenta senza dubbio un modello da seguire se si vuole dare respiro finanziario a misure di politica sociale e di inclusione”.
La stessa programmazione prevede inoltre una scheda dedicata al rafforzamento delle residenze diurne per disabili, considerate un elemento essenziale nelle politiche di assistenza e inclusione: “Dobbiamo garantire — conclude Santangelo — la possibilità di accedere a politiche di sostegno che rispondano davvero alle esigenze delle persone e delle famiglie”.
Un piano che punta dunque a rafforzare la rete dei servizi e a costruire un sistema più vicino ai cittadini, con un’attenzione particolare ai territori interni e alle fragilità più complesse.