Al centro dell’intervento il rifacimento del campo, l’adeguamento degli spogliatoi e quello degli spalti. Conclusione in 180 giorni
PESCARA – Sono iniziati i lavori di riqualificazione dell’antistadio Adriano Flacco a Pescara. Un intervento da 1milione e 150mila euro, di cui la prima parte finanziata dal ministero attraverso il bando Sport e periferie, mentre gli altri 150mila euro messi sul piatto dal Comune.
Il progetto è stato illustrato dal sindaco Carlo Masci e dall’assessore allo Sport Patrizia Martelli, insieme al dirigente Antonio Longo. Le operazioni prevedono il rifacimento del campo da calcio in erba artificiale, che non è più idoneo alla pratica sportiva agonistica e omologabile dalla Lega Nazionale Dilettanti (Lnd), l’adeguamento e l’ampliamento, nel rispetto della normativa Coni, dei locali adibiti a spogliatoi, servizi e magazzini e l’adeguamento della struttura per consentire una maggiore accessibilità e fruibilità degli spazi per le persone con disabilità motorie e sensoriali, attraverso interventi di abbattimento delle barriere architettoniche propedeutici all’accesso alla tribuna e al campo di gioco.
“Ci siamo aggiudicati un bando a livello nazionale e, a quei fondi, abbiamo aggiunto fondi della comunità pescarese per riqualificare questo impianto attraverso una serie di opere”, hanno detto Masci e Martelli mentre gli operai cominciavano a lavorare. “Eravamo già intervenuti negli anni passati per la sistemazione degli spalti e per l’illuminazione con corpi illuminanti a Led”, hanno ricordato.
I giorni di lavoro saranno 180. “Al termine avremo un altro impianto rinnovato, da destinare a chi pratica sport e fruisce di questo spazio vicino allo stadio. Per noi lo sport è essenziale, come momento di crescita dei giovani e della comunità, e lo dimostriamo attraverso questi interventi, assicurando il massimo dell’attenzione anche per le persone con disabilità. Se poi le strutture sono idonee, possono essere utilizzate anche per gli eventi: noi apriamo questo campo alla comunità”, hanno concluso il sindaco e l’assessore.