Ortona, il Comandante Simone Smigliani nominato pilota effettivo del porto

14 Aprile 2026
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Concluso il percorso di addestramento e superata la prova pratica: il nuovo ingresso rafforza i servizi tecnico-nautici negli scali di Pescara, Ortona, Vasto e Termoli

ORTONA – Il comandante Simone Smigliani è stato nominato pilota effettivo ed entra ufficialmente a far parte della Corporazione dei Piloti dei Porti di Abruzzo e Molise. Un passaggio di rilievo per il sistema portuale dell’Adriatico centrale, dove la figura del pilota rappresenta un presidio tecnico essenziale per la sicurezza della navigazione e per il corretto svolgimento delle operazioni in banchina.


Il pilota del porto è infatti il professionista che affianca il comandante della nave nelle manovre più delicate di ingresso, uscita e movimentazione negli scali, mettendo a disposizione una conoscenza approfondita dei fondali, delle caratteristiche portuali e delle tecniche di manovra. Un ruolo ad alta specializzazione, che richiede competenze elevate e una preparazione accurata.


Il percorso che ha portato Smigliani alla licenza è stato articolato e rigoroso. Dopo aver superato il concorso bandito dalla Capitaneria di porto di Ortona, ha affrontato oltre sei mesi di addestramento come aspirante pilota, fino alla prova pratica di manovra a bordo di una nave e alla verifica della conoscenza dei porti di Abruzzo e Molise.


La commissione esaminatrice era presieduta dal capo del Compartimento marittimo di Ortona, il capitano di fregata Dario Gerardi, ed era composta dal comandante Stefano Marinucci, capo pilota della Corporazione dei Piloti dei Porti di Abruzzo e Molise, e dal comandante Giuseppe Pacaccio, C.L.C. con oltre dieci anni di comando e designato dalle associazioni sindacali armatoriali a carattere nazionale. Alla commissione hanno preso parte anche due ufficiali delle Capitanerie di porto di Pescara e Termoli.
Con il suo ingresso in organico, previsto dalle disposizioni ministeriali, il servizio di pilotaggio viene ulteriormente rafforzato. La presenza di un terzo pilota consentirà una migliore organizzazione dei turni, una copertura più puntuale e una maggiore continuità operativa, nel rispetto delle esigenze di sicurezza e dei tempi di recupero del personale.

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