Telespazio nella missione NASA Artemis II: “Anche l’eccellenza abruzzese nel ritorno dell’uomo sulla Luna”

7 Aprile 2026
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L’azienda del Gruppo Leonardo, con lo Space Center d’Abruzzo, è tra i partner selezionati dalla NASA per Artemis II. L’assessore Santangelo: “Un orgoglio per la regione e un segnale della forza della nostra filiera aerospaziale”

L’AQUILA – L’Abruzzo consolida la propria presenza nella Space Economy internazionale grazie al contributo di Telespazio, società del Gruppo Leonardo, selezionata dalla NASA tra i partner della missione Artemis II. La missione, partita il 1° aprile dalla Florida, rappresenta un passaggio fondamentale del programma che mira a preparare il terreno per il ritorno dell’uomo sulla superficie lunare.

Il ruolo dello Space Center abruzzese è stato determinante nel supporto tecnologico e infrastrutturale alle attività della missione, come sottolineato dall’assessore regionale Roberto Santangelo.

Telespazio – afferma Santangelo – ha messo a disposizione della scienza le proprie conoscenze e le proprie infrastrutture, create nello Space Center abruzzese, posizionandosi come uno dei più importanti centri a supporto delle attività del programma NASA Artemis II. Non c’è che da essere fieri che in questa importante missione, che ha riportato l’uomo sulla luna per la prima volta dopo l’Apollo 13 56 anni fa, ci sia anche l’industria aerospaziale abruzzese”.

L’assessore evidenzia inoltre come questo risultato confermi la visione strategica della Regione nel settore aerospaziale: “Questo ci rende ancora più consapevoli dell’investimento che stiamo facendo come sistema regione nel settore dell’aerospazio con la creazione del Distretto Aerospaziale Abruzzo e soprattutto con un percorso formativo ITS dedicato a questo settore in grado di formare figure altamente professionali per lavorare nella Space economy”.

Santangelo ricorda infine la solidità della filiera regionale: “L’Abruzzo vanta una filiera aerospaziale completa, che va dalla ricerca all’innovazione tecnologica, dalla progettazione ai servizi e produzione, con l’ITS vogliamo completare questa rete dinamica e innovativa che unisce già imprese, università e centri di ricerca con una visione condivisa, in un modello virtuoso di collaborazione pubblico-privata al servizio dell’innovazione”.

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