Pescara, il fiume esonda e sommerge le golene. Situazione critica in via Raiale: interdetti accessi e uscite dell’Asse Attrezzato

2 Aprile 2026
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Il fiume Pescara invade la sponda nord dopo gli sversamenti della diga di Alanno. Diversi di interventi nella notte, caos in stazione con 800 passeggeri bloccati per ore a causa della soppressione dei treni bloccati a Vasto. Sottopassi in via Raiale chiusi per allagamento

PESCARA – Dopo ore di piogge incessanti, il principale corso d’acqua della città ha completamente invaso la golena nord. La situazione, monitorata costantemente dal Centro Operativo Comunale (COC), è precipitata nelle ultime ore a seguito delle comunicazioni giunte dalla diga di Alanno, dove proseguono le operazioni di sversamento controllato per alleggerire la pressione degli invasi.

Le aree golenali, interdette al traffico e allo stazionamento già dall’alba di ieri, sono ormai sott’acqua, confermando la criticità della situazione anche nel capoluogo adriatico. Il monitoraggio della Polizia Locale, coordinato dal comandante Danilo Palestini, ha portato alla chiusura di arterie vitali per la zona industriale: infatti, dopo il blocco del primo sottopasso in zona Fater, nelle ultime ore è stato interdetto anche il secondo sottopasso di via Raiale (nel tratto tra il depuratore e la Fater), divenuto inaccessibile a causa dell’accumulo d’acqua.

Il Comune di Pescara comunica che il massiccio dispiegamento di forze e di uomini ha permesso di evadere tutte le richieste di soccorso giunte dai cittadini fino a questa notte, in particolare per i gravi allagamenti che hanno colpito via Tavo e via Cigno. Al momento non si registrano criticità isolate, ma l’attenzione resta altissima.

Alla situazione critica del maltempo in città si è aggiunta, nella tarda serata di ieri, un’emergenza che ha visto Pescara come snodo dei disagi. Circa 800 persone sono rimaste bloccate all’interno della stazione centrale a causa del blocco della linea verso sud, provocato dall’allagamento dei binari nella zona di Vasto. Il sindaco Carlo Masci, in costante contatto con il Questore Carlo Solimene, ha seguito le operazioni di assistenza fin quando, a tarda notte, la situazione si è sbloccata grazie all’arrivo dei pullman sostitutivi messi a disposizione da RFI per permettere ai viaggiatori di raggiungere le proprie destinazioni.

In campo oltre cento uomini tra il Gruppo comunale di Protezione Civile, Polizia Locale, Ambiente Spa e Pescara Multiservice. Fondamentale anche l’apporto di Pescara Energia, intervenuta prontamente per ripristinare i blackout che hanno colpito l’illuminazione pubblica in diverse zone della città. A loro è andato anche il ringraziamento del sindaco Masci.

Il COC di Porta Nuova resta attualmente aperto e operativo per monitorare il livello del fiume, che rimane l’osservato speciale di queste ore.

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