Proteste dopo l’ordinanza del Tribunale per i minorenni dell’Aquila che ha disposto l’allontanamento della madre. Nel pomeriggio fiaccolata di solidarietà
VASTO – “Giù le mani dai bambini. Vergogna”. E ancora: “La famiglia è il fondamento della Chiesa e dividerla è vergognoso”. Sono gli striscioni comparsi questa mattina davanti alla casa famiglia che ospita i bambini della cosiddetta “famiglia del bosco”.
La protesta arriva dopo la nuova ordinanza del Tribunale per i minorenni dell’Aquila che ha disposto il trasferimento dei piccoli in un’altra struttura senza la madre. La donna ha dovuto lasciare ieri sera la comunità protetta dove si trovava dal 20 novembre scorso insieme ai figli.
Questa mattina il padre dei minori è tornato nella struttura intorno alle 9 e ha trascorso alcune ore con i bambini.
Davanti alla struttura sono stati affissi anche manifesti e striscioni di protesta. Nel pomeriggio è partita una manifestazione con una fiaccolata.
“Siamo qui per dirvi che siamo i vostri nuovi amici”. Con queste parole decine di persone si sono ritrovate oggi pomeriggio davanti alla casa famiglia. Tra i manifestanti anche Leonora e Armando Carusi, l’imprenditore e la figlia che hanno concesso l’uso gratuito del loro casolare a Nathan.
Intanto la famiglia della donna parla di un momento molto difficile. “Mia sorella è in shock totale, siamo tutti sotto shock”, ha dichiarato Rachel Birmingham, sorella di Catherine, commentando l’ordinanza con cui il tribunale ha deciso l’allontanamento della donna dalla struttura.
“Oggi non è potuta andare nella casa famiglia”, ha aggiunto la sorella, spiegando che Catherine ha potuto vedere i figli soltanto in videochat. Un contatto che, a suo dire, è stato “straziante”.