Smantellata banda specializzata nel furto di mezzi industriali tra Pescara e Teramo

3 Marzo 2026
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Operazione della Polizia Stradale tra Pescara e Teramo: tre misure cautelari, di cui due in carcere, per una banda specializzata nel furto di autocarri ed escavatori. I mezzi, rubati nei cantieri, venivano nascosti nelle campagne di Silvi prima di essere trasferiti fuori regione

PESCARA – Si è conclusa venerdì 20 febbraio un’importante operazione della Polizia Stradale che ha portato all’esecuzione di tre ordinanze cautelari, di cui due in carcere, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili di una serie di furti di autocarri e macchine operatrici tra le province di Pescara e Teramo.

L’attività investigativa è stata condotta dalle Squadre di Polizia Giudiziaria delle Sezioni di Polizia Stradale di Pescara e Teramo e del Compartimento di L’Aquila, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo.

Le indagini, articolate e complesse, hanno consentito di ricostruire l’esistenza di un sodalizio criminale composto da più persone, dedito al furto di mezzi industriali di ingente valore economico, tra cui escavatori, bobcat e autocarri. I veicoli venivano sottratti principalmente all’interno di cantieri stradali ed edili e presso attività commerciali delle due provincie.

Secondo quanto emerso, i mezzi rubati venivano successivamente trasportati e nascosti nelle campagne del Comune di Silvi, in attesa di essere ceduti a ricettatori, fuori dai confini regionali.

Per eludere eventuali controlli delle forze dell’ordine, i trasferimenti avvenivano utilizzando autocarri a noleggio, preceduti da un’auto “staffetta”, il cui compito era quello di segnalare tempestivamente la presenza di pattuglie lungo il percorso.

Proprio il monitoraggio degli spostamenti dell’auto staffetta ha permesso agli investigatori di ricostruire i vari episodi criminosi, recuperare e restituire ai legittimi proprietari tutti i veicoli oggetto di furto e identificare i tre destinatari delle misure cautelari. Le ordinanze sono state eseguite sia in provincia di Teramo, ma hanno raggiunto anche la Toscana, dve uno dei tre indagati nel frattempo si era trasferito.

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