Aree interne, l’allarme di Fitto: “Senza servizi giovani costretti a partire”

28 Febbraio 2026
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Il Ministro Raffaele Fitto

Al convegno dell’Aquila il vicepresidente della Commissione UE richiama l’urgenza di servizi, infrastrutture e politiche familiari per fermare lo spopolamento

L’AQUILA – Contrastare lo spopolamento delle aree interne rafforzando servizi essenziali, connettività e trasporti. È la direttrice indicata dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto nel suo intervento al convegno “Aree Interne, Natalità e Politiche per la Famiglia. Prospettive per una nuova coesione territoriale”, ospitato all’Aquila. Collegato in videoconferenza Fitto ha inserito il tema delle aree interne tra le priorità della politica di coesione e del prossimo quadro finanziario pluriennale 2028-2034, sottolineando come la sfida demografica stia già incidendo profondamente sui territori più fragili.

Secondo il vicepresidente, “il calo della popolazione e della forza lavoro, unito all’aumento della domanda di assistenza sanitaria e di servizi per gli anziani, esercita una pressione crescente sulle economie locali”, con le aree remote e meno popolate che risultano “le più vulnerabili”. Un contesto che rischia di alimentare un “circolo vizioso” in cui i giovani lasciano “le proprie case, per cercare altrove opportunità di studio e di lavoro”.

Da qui il richiamo al ruolo strategico della coesione europea. “La politica di coesione – ha proseguito – deve avere un ruolo centrale nel contrasto a queste dinamiche, investendo nei servizi essenziali, nella connettività e nei trasporti, per garantire pari opportunità di sviluppo”. Al centro, ha ribadito Fitto, c’è il principio del right to stay, “un principio a cui ho dato attenzione sin dall’inizio del mio mandato, ossia il diritto di ogni cittadino europeo di vivere e prosperare nel luogo che chiama casa”.

Un diritto che, per essere concreto, deve tradursi in sviluppo economico, infrastrutture moderne e qualità della vita tali da rendere le aree interne attrattive soprattutto per le nuove generazioni. In questa direzione, Fitto ha annunciato che la Commissione sta lavorando a “una strategia specifica sul diritto di rimanere” da presentare “entro la fine del 2026”.

Il vicepresidente ha inoltre ricordato la recente revisione della politica di coesione che consente di reindirizzare fondi non ancora impegnati verso nuove priorità: “competitività, acqua, energia, difesa e casa”. Proprio sul tema abitativo, Fitto ha parlato di “una vera e propria emergenza per Stati membri, Regioni e Comuni”, evidenziando come la questione della natalità e quella dello sviluppo dei territori interni siano ormai strettamente intrecciate.

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