“Vivremo nel bosco, ma seguendo le regole”: Nathan Trevallion pronto ad adeguarsi alle richieste dello Stato

25 Febbraio 2026
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“Quella casa era il nostro paradiso”, dice il papà della famiglia nel bosco: “Ora costruiremo secondo le norme italiane e continueremo con l’homeschooling”

PALMOLI – “I ragazzi di oggi vivono di cibo spazzatura e smartphone. Io da quella vita sono scappato, cercavo solo un’esistenza più autentica, tra la natura e la mia famiglia”. Così Nathan, il padre della cosiddetta famiglia nel bosco, racconta al quotidiano La Repubblica la sua scelta di vita e la volontà di rispettare le richieste dello Stato italiano dopo la vicenda che ha portato, tre mesi fa, alla sospensione della potestà genitoriale sui tre figli da parte del Tribunale per i minorenni dell’Aquila.


Alla vigilia del suo 52° compleanno, l’uomo — che ha lavorato in passato come chef, operaio e boscaiolo, vivendo in diversi Paesi tra Olanda, Francia e Indonesia — ribadisce il legame profondo con quella casa immersa nel bosco di Palmoli, in provincia di Chieti. “È il posto della nostra anima, il nostro paradiso per tre anni – spiega –. Non capisco perché ce l’hanno tolto. Ma abbiamo deciso che accetteremo gli standard italiani: lo farò, che ne sia convinto o no”.


Nathan annuncia anche l’avvio di un progetto di bioedilizia per adeguare il casolare alle norme abitative. Il piano prevede l’ampliamento della struttura, il recupero degli infissi e l’inserimento di un bagno a secco, con l’obiettivo di coniugare sostenibilità e regolarità amministrativa.


Sul versante dell’istruzione, la famiglia intende proseguire con la didattica domestica, affidandosi a un istituto online che garantisca il percorso di homeschooling riconosciuto dalla normativa italiana. “Ci basterebbero il sole, la legna e l’orto – conclude Nathan – ma siamo pronti a fare tutto quello che ci è stato chiesto per poter restare insieme nel nostro bosco”.

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