L’Aquila, emergenza caldo nelle scuole. Pezzopane (PD): “Il Comune chiarisca la situazione dei MUSP”

8 Settembre 2026
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Stefania Pezzopane

La consigliera del PD presenta un’interrogazione urgente e chiede dati certi su ventilazione, climatizzazione e monitoraggio termico in vista della riapertura degli istituti

L’AQUILA – A pochissimi giorni dal rientro in classe, il tema delle temperature estreme all’interno delle aule accende il dibattito politico nel capoluogo abruzzese. Al centro della polemica ci sono le temperature elevate di questa estate e l’impatto del caldo sulle strutture scolastiche cittadine, in particolar modo sui Moduli Uso Scolastico Provvisori (MUSP), che a 17 anni dal terremoto ospitano ancora migliaia di studenti.

A chiamare direttamente in causa la Giunta comunale è la consigliera del Partito Democratico Stefania Pezzopane, che ha depositato un’interrogazione urgente sul tema, sottoscritta anche dai colleghi Albano e Palumbo.

L’iniziativa nasce dalle preoccupazioni espresse da famiglie, docenti e personale scolastico di fronte alle alte temperature. Pezzopane chiede immediate risposte all’amministrazione: «Il Comune dell’Aquila ci dica subito, augurandoci che abbia costantemente monitorato la situazione, quali temperature sono state raggiunte nelle aule delle nostre scuole e, soprattutto, nei MUSP. Vogliamo sapere se l’Amministrazione ha effettuato rilevazioni nel corso del 2026, quali criticità siano emerse e quali interventi intenda mettere in campo».

L’atto ispettivo del gruppo dem sollecita l’Amministrazione a basarsi su rilevazioni scientifiche dettagliate e non su semplici impressioni, ponendo l’attenzione sulla vulnerabilità dei prefabbricati: «I MUSP, per le loro caratteristiche, possono essere particolarmente esposti al surriscaldamento e questa situazione deve essere verificata con dati e strumenti, non con impressioni».

Nello specifico, l’interrogazione chiede di sapere quali siano state le temperature massime registrate edificio per edificio e se siano state realizzate analisi sul microclima (umidità, ventilazione e temperatura radiante). L’opposizione punta i riflettori anche sulla presenza e sul funzionamento di tende, schermature solari e sistemi di raffrescamento, chiedendo se studentesse, studenti e personale possano iniziare l’anno in condizioni sostenibili.

Secondo la consigliera dem, l’aumento delle temperature impone un cambio di approccio gestionale per evitare di rincorrere costantemente i picchi di calore: «Non possiamo affrontare il problema del caldo ogni volta come un’emergenza. Il cambiamento delle condizioni climatiche impone una programmazione diversa anche per le nostre scuole».

In conclusione, Pezzopane chiede un’assunzione di responsabilità precisa da parte della Giunta di centrodestra, sollecitando tempi e risorse certi per gli adeguamenti necessari. Un richiamo che si estende anche ai cantieri in corso: l’opposizione chiede infatti che i progetti dei nuovi plessi garantiscano un adeguato isolamento termico anche per i mesi più caldi, consegnando alla città scuole moderne e resilienti.

Si attende ora la risposta dell’Amministrazione comunale nell’aula consiliare prima dell’inizio ufficiale delle lezioni.

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