Cima San Salvo, Magnacca chiede lo stop ai trasferimenti

26 Agosto 2026
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L'ASSESSORE REGIONALE tiziana magnacca

“Decisioni rinviate al tavolo di crisi in Regione. Servono tutele per i lavoratori e una prospettiva per lo stabilimento”

SAN SALVO – Sospendere ogni trasferimento di personale e impianti in attesa del tavolo di crisi convocato per la seconda metà di settembre negli uffici dell’assessorato regionale alle Attività produttive, a Pescara. È la richiesta rivolta alla società Cima dall’assessore regionale Tiziana Magnacca.

L’invito è quello di rispettare l’intesa raggiunta, pur in modo informale, nel corso dell’incontro svolto lo scorso agosto in Regione Abruzzo, rinviando ogni decisione al confronto con istituzioni e organizzazioni sindacali.
«I trasferimenti di sede di lavoro o della proprietà possono significare veri e propri licenziamenti individuali, lasciando i lavoratori privi di tutele e di una reale possibilità di scelta», afferma Magnacca, richiamando l’attenzione sulle conseguenze che eventuali spostamenti potrebbero avere per il personale impiegato nel sito produttivo di San Salvo.

L’assessore sottolinea il ruolo che l’azienda ha avuto per il territorio. «La presenza di Cima a San Salvo è stata una storia imprenditoriale di successo – evidenzia – nella quale, accanto alla capacità del fondatore, hanno avuto un peso determinante le maestranze, che oggi non possono essere lasciate sole».
Secondo Magnacca, la vicenda non può concludersi «senza un reale tentativo di salvaguardare il valore produttivo dello stabilimento» e senza considerare la responsabilità sociale nei confronti dei dipendenti, delle loro famiglie e dell’intera comunità locale. Soluzioni non condivise, aggiunge, rischierebbero di impoverire il sito e di produrre ricadute rilevanti sul tessuto economico e sociale di San Salvo.
L’assessore guarda inoltre alla possibilità di mantenere un futuro industriale per l’impianto, ricordando come l’azienda disponga ancora di caratteristiche importanti per la filiera dell’automotive. «Siamo certi che la proprietà sarà all’altezza di affrontare questa sfida, come il fondatore fece al momento dell’insediamento a San Salvo», dichiara.
La richiesta di sospendere i trasferimenti è stata formalizzata dalla Regione sia alla proprietà sia alle organizzazioni sindacali. In attesa del tavolo di settembre, Magnacca esprime «piena solidarietà» ai lavoratori, alle prese con una fase di forte incertezza sul proprio futuro occupazionale e su quello delle loro famiglie.

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