Il capogruppo dei pentastellati rilancia l’appello dell’associazione Pescara Brillante e torna a chiedere di abbandonare il progetto del trasferimento: «Il Comune ascolti operatori e associazioni di categoria intervenendo adesso sulla sede attuale: è un’occasione da non perdere»
PESCARA – Intervenire sull’attuale sede del mercato ittico di Pescara con lavori di manutenzione, riqualificazione e ammodernamento durante il fermo biologico della pesca. Lo propone Paolo Sola, capogruppo del Movimento 5 Stelle in municipio, raccogliendo e rilanciando l’appello dell’associazione Pescara Brillante.
«È arrivato il momento che il Comune prenda atto della realtà», afferma Sola, «e smetta di spendere risorse pubbliche per progettare e adeguare una nuova sede che gli operatori non ritengono adeguata». Per il Movimento 5 Stelle la priorità deve quindi diventare la verifica immediata dei lavori necessari all’attuale mercato, per riqualificare degli spazi, adeguare gli impianti, migliorare le condizioni igienico-sanitarie e ammodernare le dotazioni.
«La richiesta degli operatori è semplice, ragionevole e soprattutto concreta», sostiene il consigliere, «il fermo biologico è il momento migliore per programmare interventi che, durante la normale attività, sarebbero molto più complicati e impattanti. Lasciare trascorrere anche questa occasione senza fare nulla significherebbe perdere altro tempo prezioso».
Contro l’ipotesi del trasferimento sulla banchina sud, nell’ex biglietteria del porto, da tempo protestano operatori e associazioni di categoria, che hanno manifestato la volontà di continuare a lavorare nell’attuale struttura. «Le risorse economiche e amministrative che il Comune continua a destinare alla nuova sede vengano concentrate sull’edificio esistente», propone Sola, «partendo da un confronto vero con gli operatori per individuare gli interventi prioritari. Il fermo biologico offre una finestra temporale preziosa: il Comune la utilizzi per realizzare almeno i lavori immediatamente cantierabili e per programmare quelli più strutturali».