Due leggende della musica internazionale per la prima volta insieme: appuntamento sabato 22 e domenica 23 agosto, replica il 25 al Teatro dei Marsi di Avezzano
CHIETI – Il teatro Marrucino ospita una prima mondiale: il concerto-evento di Maxim Vengerov e Mikhail Pletnev, due leggende del panorama musicale internazionale per la prima volta insieme. L’appuntamento è per sabato 22 e domenica 23 agosto alle 21, in replica il 25 al Teatro dei Marsi di Avezzano.
Il teatro Marrucino ha voluto intitolare il concerto, senza mezzi termini, “Un evento storico”. A presentarlo questa mattina c’erano il vicesindaco Paolo De Cesare, il direttore artistico del Marrucino e motore dell’iniziativa Giuliano Mazzoccante, il direttore artistico della Camerata Musicale Sulmonese Gaetano Di Bacco e quello dell’associazione Harmonia Novissima Massimo Coccia.
Sul palco saliranno una parte il più famoso violinista al mondo, dall’altra un’icona della musica internazionale, pianista, direttore d’orchestra e compositore. Vengerov arriverà con il suo Stradivari, uno dei violini più preziosi al mondo, Pletnev con il suo pianoforte personale da cui non si separa mai. Tre date in Italia, tutte in Abruzzo: le due serate in prima mondiale a Chieti e poi la replica ad Avezzano, grazie alla collaborazione instaurata tra i due teatri abruzzesi.
“Sono in arrivo visitatori anche da fuori Italia”, assicura Mazzoccante che confessa di essere molto emozionato. “La prima volta che mi hanno parlato di questa possibilità, non ci ho creduto”, continua, “il programma è bellissimo: da Mozart a Shubert, da Shor a Tchaikovsky, attraverseremo diverse epoche, stili e sensibilità diverse”.
“Questa iniziativa è per noi un momento di grande orgoglio ma anche di grande responsabilità”, continua Mazzoccante, “perché stiamo parlando di un livello assoluto di grandezza culturale e artistica. Per me, da direttore artistico del Marrucino, questo momento rappresenta il vertice più alto che possiamo raggiungere nel mondo della musica classica. E da musicista, rappresenta l’emozione più grande e più bella che io possa vivere all’interno di questo teatro che dirigo da cinque anni”.